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Tribunali a rischio soppressione: il caso Vallo della Lucania e l’allarme per la Corte d’Appello di Salerno

Il dibattito sulla geografia giudiziaria minaccia il Tribunale di Vallo della Lucania e la Corte d'Appello di Salerno. Avvocati e magistrati pronti alla mobilitazione contro i tagli

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 01/04/2026
Aggiornato il: 01/04/2026
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Il dibattito sulla geografia giudiziaria torna a infiammare gli ambienti forensi della provincia di Salerno. Al centro della disputa vi è la possibile soppressione di 87 tribunali su scala nazionale, un’ipotesi rilanciata da Il Mattino, che poggia su una tabella del Ministero della Giustizia risalente al settembre 2020. Sebbene i dati non siano aggiornati e non tengano conto dell’attuale organizzazione del distretto salernitano nella sua interezza, il documento ha riacceso timori mai del tutto sopiti tra magistrati e avvocati.

I criteri dell’Anm e il rischio per Vallo della Lucania

La discussione ha ripreso vigore in seguito a una proposta dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), emersa durante un confronto a Palazzo Chigi lo scorso anno. Il criterio suggerito per garantire la sopravvivenza degli uffici giudiziari prevede una soglia minima di 30 giudici o 10 pubblici ministeri. Applicando questi parametri alla pianta organica ministeriale del 2020, il Tribunale di Vallo della Lucania risulterebbe a rischio chiusura.

Uno scenario del genere comporterebbe un effetto domino devastante per l’intero distretto: la Campania si ritroverebbe con un’unica Corte d’Appello a Napoli, determinando la scomparsa di quella di Salerno e il trasferimento di tutti i processi di secondo grado nel capoluogo regionale. Nel distretto salernitano resterebbero operativi esclusivamente i presidi di Salerno e Nocera Inferiore.

Il precedente di Sala Consilina e l’incognita Lagonegro

La preoccupazione degli operatori del settore affonda le radici in scelte passate ancora oggi oggetto di aspre critiche. Già nel 2013 il Tribunale di Sala Consilina fu accorpato a quello di Lagonegro, una decisione contestata dall’avvocatura poiché il trasferimento avvenne in una struttura più angusta e gravata dalle medesime criticità logistiche.

Oggi, paradossalmente, anche il Tribunale di Lagonegro appare nella lista dei presidi a rischio soppressione secondo la mappa ministeriale. La situazione solleva interrogativi sulla gestione dei procedimenti del comprensorio: ci si chiede se non sarebbe stato più funzionale, all’epoca, potenziare gli uffici di Vallo della Lucania attraverso un incremento di personale amministrativo e magistratuale, accorpandovi le competenze di Sala Consilina.

La mobilitazione dell’avvocatura salernitana

Il tam-tam mediatico e professionale non si è fatto attendere. La memoria torna al 2016, quando la soppressione della Corte d’Appello di Salerno fu evitata solo grazie a una strenua battaglia condotta dal Consiglio dell’Ordine, allora presieduto da Americo Montera, e dalla Camera Penale.

Il pericolo dell’accorpamento, scongiurato nel 2017, si ripresenta oggi con la medesima forza simbolica e pratica.

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