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Tensioni a Salerno nel ricordo di Carlo Falvella: tra memoria e contestazioni

Salerno si divide nel 54° anniversario della morte di Carlo Falvella. Scoppia la polemica tra la concessione del Salone dei Marmi e il no al presidio in piazza

Di: Federica Inverso
Pubblicato il: 07/07/2026
Aggiornato il: 07/07/2026
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Il 7 luglio è una data che divide Salerno. La ferita, legata al ricordo di Carlo Falvella, studente di Filosofia e vicepresidente del FUAN, ucciso nel 1972 durante uno scontro politico, riaccende ancora oggi tensioni e contrapposizioni.

Al centro della polemica ci sono la concessione del Salone dei Marmi di palazzo di città per la presentazione del libro “E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella”, pubblicato da Altaforte Edizioni, casa editrice considerata vicina all’area di CasaPound; dall’altra il diniego della richiesta avanzata dal Comitato 25 Aprile di utilizzare piazza 25 Aprile per una manifestazione.

La ricostruzione storica e i fatti del 1972

Falvella venne ucciso nel luglio di 54 anni fa nel corso di una violenta colluttazione in via Velia con un gruppo di militanti anarchici. Durante lo scontro Giovanni Marini estrasse un coltello e colpì mortalmente Falvella, che morì poco dopo in ospedale. Marini si costituì la stessa sera e venne poi condannato in via definitiva per omicidio preterintenzionale e concorso in rissa.

La protesta del Comitato 25 Aprile e le reazioni politiche

Dopo la rissa al porticciolo di Pastena, primo atto della tensione legata a questa giornata, il Comitato 25 Aprile ha diffuso un durissimo comunicato nel quale accusa Palazzo di città di esser “capitolato ai neofascisti e diventato megafono di chi insulta ANPI e studenti” e l’amministrazione comunale di aver trasformato Palazzo di Città in una “vetrina” per organizzazioni neofasciste. Il Comitato sostiene che il libro contenga riferimenti di esaltazione del fascismo e pesanti attacchi nei confronti di ANPI, sindacati e movimenti studenteschi, parlando di uno “sfregio costituzionale”. Nel documento vengono inoltre rivolte critiche a Prefettura e Questura per aver negato la disponibilità di piazza 25 Aprile, autorizzando invece la fiaccolata commemorativa in ricordo di Falvella.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Franco Massimo Lanocita che ha ribadito di non essere contrario al ricordo di Carlo Falvella, ma di ritenere inopportuno che un luogo simbolo delle istituzioni democratiche ospiti un’iniziativa che, a suo giudizio, rischia di assumere una forte connotazione identitaria e politica, snaturando il significato della memoria.

La posizione del Governo

Sulla ricorrenza è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Iannone, esponente di Fratelli d’Italia. In una nota ha ricordato Carlo Falvella come una delle vittime della violenza politica degli anni di piombo, sottolineando la necessità di custodirne la memoria come monito per le nuove generazioni. Iannone ha inoltre ribadito che il ricordo del giovane salernitano dovrebbe contribuire a una piena pacificazione della memoria storica cittadina, condannando ogni forma di violenza ideologica.

Il programma della giornata e le misure di sicurezza

Il programma della giornata, intanto, resta confermato.

  • Ore 16.30: è prevista la presentazione del libro nel Salone dei Marmi;
  • Ore 17.00: il presidio antifascista promosso dall’ANPI in piazza Dante.

In programma la deposizione della corona al monumento dedicato a Falvella in via Velia e, in serata, la tradizionale fiaccolata commemorativa. Per tutta la giornata è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza per evitare contatti tra le diverse manifestazioni, in una città che ancora oggi continua a confrontarsi con una delle pagine più controverse della propria storia politica.

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