L’agricoltura salernitana si regge sempre più sulla manodopera straniera. È quanto conferma la fotografia scattata dalla Flai Cgil, che ha presentato i dati raccolti attraverso due mesi di “sindacato di strada” tra campagne e centri di accoglienza della provincia, in particolare della Piana del Sele.
Dati incoraggianti
Oltre 27mila gli addetti agricoli nel Salernitano, che confermano quindi la provincia quale vero motore agricolo regionale. C’è un dato incoraggiante e che riguarda proprio la stabilità: nel salernitano si registra il record regionale di giornate lavorate, con una media che supera quota 110 all’anno.
Mentre aumenta il peso degli stranieri che rappresentano il 43% della forza lavoro: in particolare i braccianti marocchini, e provenienti dall’India. Intanto, nei campi restano criticità legate alla burocrazia, ai permessi di soggiorno e al trasporto, con circa 800 lavoratori intercettati dal sindacato e definiti “fantasmi”.