“Una Sanità uguale per tutti” è il titolo del libro di Rosy Bindi, già ministra della Sanità dal 1996 al 2000, presentato al Cineteatro “Ferrari” di Sapri. L’evento ha riportato al centro del dibattito locale e nazionale il tema della tutela della salute, argomento di stringente attualità e priorità assoluta per l’agenda politica del Paese.
L’analisi di Rosy Bindi: sottofinanziamento e rischio privatizzazione
Nel corso del suo intervento, l’ex ministra ha tracciato un quadro dettagliato dello stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), rivendicandone la validità strutturale ma evidenziandone le attuali criticità.
«La sanità in Italia affronta numerosi problemi, ma nonostante questo restiamo uno dei Paesi con il miglior livello di salute al mondo», ha affermato Rosy Bindi. «Questo dimostra che i sistemi basati su principi universalistici non solo costano meno degli altri, ma si rivelano al contempo più efficaci. Oggi la nostra sanità soffre soprattutto a causa del sottofinanziamento, un fattore che ha generato la carenza di diversi servizi essenziali».
Bindi ha poi posto l’accento sui divari territoriali e sui rischi di deriva verso modelli privatistici: «Persistono differenze sostanziali tra Nord e Sud, così come tra le aree interne e le grandi città. È indispensabile intervenire: da un lato ci sono persone che rinunciano a curarsi, dall’altro assistiamo a un progressivo processo di privatizzazione. Nel mio libro indico i problemi ma propongo anche soluzioni, perché dobbiamo respingere la tentazione di scivolare verso un sistema assicurativo. Esistono tutte le condizioni per rinnovare la scelta storica del 1978, che rappresenta una fondamentale conquista di civiltà».
Il supporto delle istituzioni locali: il diritto alla salute nel Cilento
I saluti istituzionali della città di Sapri sono stati portati dal Sindaco Antonio Gentile, che ha sottolineato l’importanza della presenza dell’ex ministra sul territorio cilentano.
«Accogliere il ministro Rosy Bindi al Cineteatro Ferrari è stato un momento di grande rilevanza», ha dichiarato il primo cittadino. «Nel corso della sua esperienza politica ha portato avanti battaglie centrali sul tema della salute. Per il nostro territorio è fondamentale ribadire un principio guida: la rivendicazione del diritto alla salute, che deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale».
Il dibattito: i principi di universalità e il rifiuto dell’aziendalizzazione
A interloquire con l’autrice è stato l’avvocato Franco Maldonato, che ha ripercorso le tappe dell’azione di governo svolta da Bindi nei ministeri Prodi e D’Alema.
«Parla una voce autorevole, forte dell’esperienza maturata alla guida del Dicastero della Sanità», ha commentato Maldonato. «In quegli anni di governo, Rosy Bindi avviò una profonda revisione della controriforma Di Lorenzo, la quale aveva sostanzialmente snaturato i pilastri della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Quell’intervento difese i principi cardine del 1978, primo fra tutti l’universalità dell’assistenza sanitaria, senza cedere alle spinte verso un’eccessiva aziendalizzazione della sanità».
