La sanità nella provincia di Salerno cambia volto grazie al nuovo atto aziendale dell’Asl, un provvedimento che ridisegna la mappa dei servizi ospedalieri e punta a superare le logiche campanilistiche per creare reti cliniche integrate. L’intervento riorganizza l’offerta assistenziale su tutto il territorio provinciale, dai presidi di base fino ai grandi dipartimenti d’emergenza, con l’obiettivo di garantire cure mirate e prossimità ai cittadini.
L’area nord tra Nocera, Pagani, Scafati e Sarno
La riorganizzazione parte dall’area settentrionale con il polo di primo livello che unisce Nocera, Pagani e Scafati. L’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore si conferma il perno centrale come Dea di primo livello, hub cardiologico, Stroke Unit di secondo livello e centro traumatologico zonale, oltre a ospitare il Centro regionale per le Malattie infettive pediatriche.
A pochi chilometri, il Tortora di Pagani consolida il proprio ruolo oncologico e introduce importanti novità, tra cui l’attivazione della radioterapia e la nascita del servizio di chirurgia plastica dedicato alla ricostruzione mammaria per le donne operate di tumore. Novità di rilievo anche al Mauro Scarlato di Scafati, che diventa presidio di base introducendo un pronto soccorso ad indirizzo pneumologico e riabilitativo, affiancato da centocinquantotto posti letto orientati alla reumatologia e alla post-acuzie. Chiude il settore il Villa Malta di Sarno, pienamente integrato nelle reti dell’emergenza.
Piana del Sele e Cilento: integrazione e nuovi presidi territoriali
Nella Piana del Sele il documento introduce un modello di forte integrazione funzionale tra i presidi di Battipaglia ed Eboli. Il Santa Maria della Speranza di Battipaglia mantiene la vocazione di Dea di primo livello con un orientamento materno-infantile e l’inserimento della Terapia intensiva pediatrica. Il Maria Addolorata di Eboli punta sull’alta specializzazione cardiologica con emodinamica e diventa il punto di riferimento aziendale per la chirurgia protesica ortopedica, dividendo inoltre i compiti della medicina generale con il presidio vicino.
Nel sud della provincia il San Luca di Vallo della Lucania resta il punto di riferimento per l’emergenza-urgenza, affiancato da servizi come la procreazione medicalmente assistita. Attesa storica per Agropoli, dove il presidio in zona disagiata vede formalizzata l’attivazione del pronto soccorso integrato, l’ampliamento dei posti letto Suap, l’arrivo di un centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare e un innovativo servizio di terapia iperbarica. Completano il quadro territoriale Roccadaspide, Oliveto Citra, Sapri e Polla, garantendo una copertura capillare delle acuzie e delle specialistiche in tutta la provincia.
