Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Sanità a Battipaglia, riapertura Medicina Nucleare tra luci e ombre: Nursind chiede chiarezza

Nursind Salerno chiede un incontro urgente all'Asl sulla riapertura della Medicina Nucleare a Battipaglia: incognite su costi, risorse e personale

Di: Roberta Foccillo
Pubblicato il: 15/09/2026
Aggiornato il: 15/09/2026
Condividi
Biagio Tomasco

La riattivazione della Medicina Nucleare presso l’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia rappresenta una svolta fondamentale e non più rinviabile per l’assistenza sanitaria dell’intera piana del Sele. Tuttavia, la scelta delle modalità di gestione fa discutere. Al centro del dibattito c’è la decisione dell’Asl Salerno di affidare il servizio attraverso un partenariato pubblico-privato del valore complessivo di oltre 30 milioni di euro. Una scelta su cui il sindacato degli infermieri Nursind Salerno chiede immediata trasparenza, sollecitando un tavolo di confronto urgente con i vertici dell’azienda sanitaria locale.

Il timore principale riguarda le ricadute organizzative ed economiche dell’operazione, oltre alle garanzie sul futuro del personale pubblico all’interno della struttura.

I dubbi del sindacato: “Un confronto economico tra pubblico e privato”

Pur confermando l’assoluta favorevolezza alla riapertura del reparto, la sigla sindacale evidenzia la necessità di verificare la reale convenienza economica del modello prescelto. La richiesta indirizzata all’Asl è precisa: analizzare nel dettaglio i costi del partenariato mettendoli a confronto con quelli di una gestione interamente pubblica, comprensiva di acquisto macchinari, manutenzione e nuove assunzioni.

«Siamo favorevoli alla riattivazione della Medicina Nucleare di Battipaglia e vogliamo che il servizio riparta al più presto – dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno – ma proprio perché parliamo di un servizio sanitario strategico e di un investimento pubblico molto importante, vogliamo capire con chiarezza perché sia stata scelta questa strada e quanto costerà réellement ai cittadini».

«La domanda è semplice: quanto sarebbe costato all’Asl gestire direttamente questo servizio per lo stesso periodo? – prosegue Tomasco – Vogliamo vedere i numeri. Se la soluzione scelta è davvero la più conveniente per la sanità pubblica, non ci sarà alcun problema a dimostrarlo. Ma questa convenienza deve essere evidente e comprensibile, non soltanto dichiarata».

Macchinari già presenti e gestione del personale: i punti critici

Tra le questioni sollevate dal Nursind emerge la presenza, all’interno del presidio ospedaliero di Battipaglia, di attrezzature già acquistate in passato con fondi pubblici. L’organizzazione sindacale chiede garanzie affinché non si generi una sovrapposizione di costi tra beni già disponibili e risorse fornite dall’operatore privato.

«Non vogliamo che il pubblico paghi due volte – sottolinea Biagio Tomasco –. Se alcune apparecchiature sono già state acquistate con risorse pubbliche, bisogna sapere esattamente come vengono considerate nel progetto complessivo e quali beni resteranno all’Asl anche in futuro».

Parallelamente, rimane aperto il nodo legato alle risorse umane. Sebbene l’Asl abbia previsto una propria pianta organica, occorre chiarire l’effettiva proporzione sul campo tra medici, infermieri e tecnici pubblici e personale dipendente dalla società privata.

«Non possiamo ritrovarci con una struttura formalmente pubblica ma con personale, competenze e organizzazione affidati prevalentemente all’esterno – afferma Tomasco –. Vogliamo sapere quanti medici, tecnici, infermieri, operatori e professionisti dell’Asl saranno realmente impiegati a Battipaglia e quale piano di assunzioni è previsto per rendere il servizio progressivamente autonomo».

Un investimento sul futuro della sanità pubblica

Per il Nursind Salerno l’esternalizzazione dei servizi non può trasformarsi in una prassi consolidata per supplire alle carenze d’organico, ma deve rimanere un’opzione residuale e temporanea.

«Il privato può essere uno strumento integrativo quando serve e quando conviene. Non può diventare la soluzione permanente alla carenza di personale pubblico. Se vogliamo davvero rafforzare la sanità pubblica, dobbiamo assumere, formare e trattenere le professionalità all’interno dell’Asl», aggiunge Tomasco.

«Non siamo contro la riapertura, siamo contro qualsiasi modello che nel tempo rischi di rendere il pubblico dipendente dal privato – conclude Biagio Tomasco –. A Battipaglia dobbiamo riaprire la Medicina Nucleare, ma dobbiamo anche costruire le condizioni perché domani l’Asl sia in grado di gestirla con le proprie professionalità e le proprie competenze. La sanità pubblica si rafforza investendo nel pubblico».

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.