Oltre cento chilogrammi di sigarette di contrabbando sono stati sequestrati a Salerno dai Finanzieri del Comando Provinciale, nell’ambito di un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di circa 50 anni. Il carico illegale è stato individuato all’interno di un container stoccato in un’area adibita a parcheggio e deposito nel capoluogo salernitano. L’indagato deve ora rispondere dei reati di contrabbando di tabacchi lavorati per quantitativi superiori al limite convenzionale di 15 chilogrammi, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, e ricettazione.
Il blitz della Guardia di Finanza nel capoluogo
L’intervento è stato condotto dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Eboli nel corso di una serie di controlli ad ampio raggio disposti sul territorio della città di Salerno, mirati in origine al contrasto del lavoro sommerso. Durante le verifiche nell’area di sosta, l’attenzione dei militari si è concentrata sul container al cui interno era nascosta la merce illegale, pronta per essere immessa nel circuito commerciale abusivo.
Le anomalie e la contraffazione dei marchi
I prodotti da fumo rinvenuti sono risultati completamente privi del tassello del Monopolio di Stato italiano e presentavano avvertenze e indicazioni esclusivamente in lingua straniera. Gli approfondimenti tecnici sui sistemi di tracciabilità hanno fatto emergere gravi irregolarità: su numerose confezioni mancava il codice identificativo univoco previsto dalla normativa vigente, mentre in altri casi lo stesso codice risultava duplicato su più pacchetti. Tali elementi hanno confermato la natura contraffatta della merce, prefigurando le responsabilità per ricettazione e vendita di prodotti recanti marchi mendaci.
I numeri del sequestro a Salerno
Al termine delle attività investigative e di conteggio, i Finanzieri hanno posto sotto sequestro un totale di oltre 5.000 pacchetti di sigarette riconducibili a diversi brand commerciali. Il peso complessivo convenzionale del materiale sottratto al mercato illegale ammonta a circa un quintale, evitando un potenziale danno economico alle casse dello Stato e tutelando i consumatori dai rischi legati alla vendita di prodotti da fumo non controllati.
