Il Comune di Roscigno, guidato dal sindaco Pino Palmieri, ha predisposto un programma sperimentale per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) di proprietà ACER. L’iniziativa punta a risolvere una criticità duplice e paradossale che interessa il territorio: la presenza di immobili pubblici inutilizzati per mancanza di richieste nelle graduatorie ordinarie e, contemporaneamente, l’esigenza abitativa di nuclei familiari che hanno terminato positivamente il percorso del Sistema di Accoglienza e Integrazione (S.A.I.), perfettamente integrati nel tessuto sociale e lavorativo ma privi di una soluzione abitativa stabile.
Il quadro normativo e gli obiettivi del progetto
La proposta amministrativa si fonda sulle disposizioni regionali che riconoscono alla Regione Campania la facoltà di approvare programmi mirati alla mobilità e all’assegnazione di alloggi per far fronte a particolari necessità abitative o a specifiche esigenze locali. Come evidenziato dal sindaco Palmieri, il piano persegue molteplici finalità strategiche:
- Recuperare il patrimonio ERP rimasto sfitto;
- Favorire l’autonomia abitativa delle famiglie in uscita dai progetti S.A.I.;
- Contrastare lo spopolamento e incrementare la popolazione residente nel comune;
- Evitare il degrado degli immobili pubblici e valorizzare il patrimonio ACER;
- Promuovere l’integrazione sociale e lavorativa, garantendo al contempo una maggiore sicurezza urbana.
Destinatari, criteri di selezione e cronoprogramma
L’accesso agli alloggi non sarà indiscriminato ma riservato esclusivamente a soggetti in possesso di requisiti rigorosi. I beneficiari dovranno infatti soddisfare tutte le condizioni previste dalla normativa ERP vigente, essere in regola con il permesso di soggiorno (ove previsto) e aver completato con successo il percorso S.A.I., manifestando la volontà di stabilire la propria residenza a Roscigno.
L’iter operativo si articola in cinque fasi principali:
- Approvazione del programma da parte della Regione Campania;
- Individuazione degli alloggi ERP disponibili sul territorio;
- Verifica puntuale dei requisiti dei beneficiari;
- Assegnazione formale degli immobili;
- Monitoraggio annuale da trasmettere alla Regione, con report su alloggi assegnati, nuclei beneficiari, stato occupazionale, permanenza della residenza e livello di integrazione.
Un modello replicabile per le aree interne
Nelle conclusioni della relazione illustrativa firmata dal sindaco Pino Palmieri, viene sottolineato che l’intervento «non comporta nuovo consumo di suolo né nuovi investimenti edilizi, ma valorizza il patrimonio pubblico esistente, favorisce l’autonomia dei beneficiari del progetto S.A.I. e contribuisce concretamente al rilancio demografico dei piccoli comuni». L’amministrazione comunale auspica che questa misura possa configurarsi come un modello sperimentale ed efficiente, replicabile anche in altre realtà della Campania che affrontano analoghe problematiche di spopolamento e disponibilità di alloggi pubblici inutilizzati.
