Si è tenuta ieri mattina a Roccadaspide la cerimonia solenne in memoria di Mario De Marco, agente scelto della Polizia di Stato scomparso a soli 32 anni in seguito all’attentato terroristico avvenuto a Salerno il 26 agosto 1982, nel quale persero la vita anche l’agente della Polizia di Stato Antonio Bandiera e il caporale dell’Esercito Antonio Palumbo. Mario De Marco risiedeva proprio a Roccadaspide e, dopo la commemorazione del 26 agosto svoltasi a Salerno, la sua città natalizia ha voluto ricordarlo, come ogni anno, attraverso una cerimonia ufficiale.
La Messa e l’intervento del sindaco Gabriele Iuliano
La giornata dedicata alla commemorazione e alla riflessione ha preso il via presso la Chiesa della Natività, dove Don Cosimo Cerullo ha officiato la Santa Messa in suffragio di De Marco. Al termine della funzione religiosa, il sindaco Gabriele Iuliano ha ricordato il sacrificio dei tre valorosi uomini dello Stato, sottolineando l’importanza dei valori nazionali e dei principi di democrazia e libertà difesi da chi ha lottato contro il terrorismo, fino a sacrificare la propria vita per contrastare ogni forma di criminalità.
Le istituzioni e le autorità presenti alla commemorazione
Alla cerimonia hanno preso parte l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Iuliano, i familiari di De Marco con la vedova Maria Antonietta Iuliano e i rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Tra questi si segnalano i funzionari del Commissariato di Battipaglia della Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri con il personale della stazione locale e gli agenti della Polizia Municipale di Roccadaspide.
Il corteo e l’omaggio floreale in piazza Mario De Marco
Dopo la Messa, le autorità civili, militari e i cittadini presenti si sono mossi in corteo dalla Chiesa della Natività fino a raggiungere la piazza intitolata a Mario De Marco, situata in via G. Giuliani. In questa sede si è svolto un momento d’omaggio solenne con la deposizione di una corona di fiori per onorare il ricordo dell’agente caduto nell’adempimento del dovere. A distanza di 44 anni dalla “Strage di Salerno”, il ricordo di De Marco, Bandiera e Palumbo rimane vivo e indelebile nella memoria della comunità.
