La prima puntata del nuovo programma “Raccontami una storia – Storie di luoghi e persone”, ideato e condotto da Alessandra Pazzanese, ha visto protagonista Gianpiero Ferrara, il tiratore di origini capaccesi che ha condiviso il suo percorso tra sport, medaglie e nuove sfide.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché, oltre ai traguardi raggiunti, trasmettono un messaggio capace di andare oltre la singola esperienza personale. È il caso di Gianpiero che, dopo un grave incidente nel 2017, ha trovato nello sport una nuova strada da percorrere, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita e affermazione.
Dalle prime gare ai successi nei Campionati italiani
Nel 2021 Ferrara si è avvicinato al tiro sportivo, iscrivendosi al Tiro a Segno Nazionale (TSN). Ha iniziato a gareggiare con la carabina ad aria compressa a 10 metri e con quella a fuoco calibro .22 a 50 metri, nella categoria paralimpica SH1. Da allora, i risultati non sono mancati: primati regionali conquistati e confermati negli anni, insieme a un palmarès che comprende due medaglie d’argento e una di bronzo ai Campionati italiani.
Un percorso che testimonia impegno, costanza e determinazione, ma che per Ferrara non rappresenta un punto d’arrivo. Quest’anno ha deciso di mettersi nuovamente alla prova, intraprendendo anche la disciplina del tiro dinamico con la pistola.
Un traguardo unico nel panorama del tiro dinamico
Una sfida tutt’altro che semplice, affrontata con la stessa determinazione che lo ha accompagnato nel tiro paralimpico. Ferrara ha conseguito il livello Bronzo dopo aver frequentato un corso e superato il relativo esame, riuscendo a iscriversi alla Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo (FITDS). Un risultato che, come racconta, lo rende un caso unico nel panorama italiano per la sua condizione di atleta con disabilità impegnato in questa disciplina.
La sua esperienza ha trovato spazio anche sulle pagine della rivista specializzata Armi e Tiro, che nel numero di questo mese gli ha dedicato un articolo, contribuendo a far conoscere un percorso sportivo ancora poco rappresentato.
I nuovi progetti e l’impegno da istruttore
Ma i progetti non finiscono qui. Grazie all’Accademia del Tiro Salernitana, dove è iscritto, Ferrara si prepara ad affrontare anche il corso per diventare istruttore di tiro, con l’obiettivo di continuare a crescere e mettere a disposizione degli altri le competenze maturate.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi della sua storia: la volontà di dimostrare che la disabilità non deve diventare un limite alla possibilità di praticare uno sport, raggiungere obiettivi ambiziosi e conquistare nuovi spazi.
«È possibile praticare questo sport anche con una disabilità e dobbiamo fare in modo di abbattere i pregiudizi», è il messaggio che Ferrara vuole trasmettere attraverso la propria esperienza.
Il valore dell’inclusione e il senso del programma
Un messaggio che si inserisce perfettamente nello spirito di “Raccontami una storia – Storie di luoghi e persone”: dare voce a chi, attraverso il proprio vissuto, può offrire una prospettiva diversa sulla realtà e contribuire a superare stereotipi e barriere culturali.
Con la sua storia, Gianpiero Ferrara dimostra che ripartire è possibile e che ogni traguardo può diventare il punto di partenza per una nuova sfida. Non soltanto una storia di sport e medaglie, dunque, ma anche e soprattutto un racconto di autonomia, inclusione e determinazione, capace di ricordare quanto sia importante guardare alle persone oltre i limiti che troppo spesso la società attribuisce loro.
“Raccontami una storia – Storie di luoghi e persone” nasce proprio con questo obiettivo: raccontare storie autentiche, dare spazio alle voci del territorio e incontrare persone che, attraverso le proprie esperienze, hanno qualcosa di significativo da condividere.
Raccontami una storia va in onda ogni giovedì alle 20:40 e in replica il sabato alle 14:30 sul canale 79 del digitale terrestre.
