Un principio di incendio verificatosi nell’area del Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno ha fatto scattare l’allarme sulla sicurezza delle strutture sanitarie territoriali. L’emergenza è rientrata tempestivamente e senza alcuna conseguenza per i pazienti e per il personale in servizio, grazie al rapido intervento dei Vigili del Fuoco. Ciononostante, l’episodio ha riaperto il dibattito sulle condizioni infrastrutturali e sulla manutenzione del principale presidio ospedaliero della provincia.
Sull’accaduto si è espresso Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, il quale ha sottolineato come il fatto debba spingere le istituzioni a un’attenta riflessione complessiva sugli standard di protezione della struttura.
L’allarme sicurezza e le reazioni politiche
Secondo la ricostruzione dell’episodio, le fiamme hanno interessato una porzione del reparto d’emergenza, ma la pronta risposta dei soccorsi ha scongiurato scenari deteriori. Per la dirigenza politica del Dipartimento Salute Udc, tuttavia, l’evento non può essere archiviato come un semplice problema marginale.
«Quando un incendio interessa l’area del Pronto Soccorso del principale presidio ospedaliero della provincia, è dovere delle istituzioni interrogarsi immediatamente sulle condizioni di sicurezza dell’intera struttura. Fortunatamente il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di fronteggiare l’emergenza e non si registrano conseguenze per pazienti e operatori, ma proprio perché questa volta è andata bene, sarebbe un grave errore archiviare quanto accaduto come un inconveniente tecnico».
Il presidio ospedaliero ospita utenti in condizioni fisiche precarie, soggetti anziani e degenze allettate che richiedono protocolli di evacuazione e salvaguardia specifici, integrati con la tutela del personale sanitario.
La richiesta di verifiche straordinarie agli impianti
L’episodio riaccende i riflettori sulla necessità di un monitoraggio continuo dei complessi tecnologici dell’ospedale salernitano, con focus particolare sui sistemi antincendio, sugli impianti elettrici e sulla climatizzazione.
Polichetti ha rivolto una sollecitazione diretta ai vertici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria: «L’episodio di oggi deve diventare l’occasione per una verifica straordinaria e complessiva delle condizioni di sicurezza del Ruggi, con particolare attenzione agli impianti elettrici e di climatizzazione, ai sistemi antincendio, alle vie di fuga e alle procedure di evacuazione dei singoli reparti. Da troppo tempo intorno alla sanità salernitana si susseguono emergenze e criticità: la situazione rischia di essere fuori controllo se non si interviene in maniera strutturale».
Il confronto con la direzione generale
Nel chiarire l’orientamento politico nei confronti della Direzione Generale guidata da Nicola Cantone, l’esponente dell’Udc ha invitato a evitare lo scontro personale, indicando come priorità la programmazione preventiva e l’analisi causale delle criticità strutturali cumulatesi nel tempo.
«Sarebbe scorretto attribuire automaticamente all’attuale management responsabilità che devono essere accertate e che possono riguardare problemi strutturali sedimentatisi nel corso degli anni. A Cantone chiediamo di imprimere una svolta su sicurezza, manutenzione, organizzazione e prevenzione. La politica non deve cercare un colpevole ogni volta che accade qualcosa, deve pretendere soluzioni: la sicurezza di un ospedale appartiene ai cittadini. Servono controlli, trasparenza e interventi immediati».
