Tensioni nel comune di Pollica per la gestione e l’utilizzo della storica cappella di San Giovanni Battista, situata in località Piedicosta, nella frazione di Celso. Un botta e risposta formale ha visto protagonisti il parroco della comunità, don Angelo Tabasco, e i rappresentanti dell’Associazione Pro Gemellaggi Pioppi – Pollica, da anni attiva nel recupero e nella valorizzazione del sito religioso.
La vertenza, scaturita da problemi organizzativi legati agli orari delle celebrazioni e alla rendicontazione economica delle spese di manutenzione, ha condotto l’associazione ad annunciare di voler disdire le utenze e ad interrompere le proprie attività di supporto volontario presso la struttura.
Le richieste del parroco don Angelo Tabasco
Alla base del confronto vi sono le direttive diocesane sulla celebrazione delle funzioni religiose e la necessità di chiarire l’assetto gestionale dell’edificio sacrato. Il sacerdote ha precisato le motivazioni per cui non sarà possibile officiare la messa mattutina sabato 29 agosto, richiamando le disposizioni del Vescovo relative al numero massimo di funzioni festive e prefestive consentite.
contestualmente, il parroco ha sollecitato chiarimenti formali su più punti riguardanti la gestione dell’immobile:
“1) il rendiconto della giornata alla cappella del 24 giugno u.s.; 2) Il rendiconto delle spese dei lavori strutturali fatti sulla cappella e da dove arrivano i fondi per le spese che vengono fatte; 3) Mi risulta che c’è l’allaccio della corrente elettrica e visto che non arrivano bollette intestate alla parrocchia, unico ente titolato a stipulare un contratto di energia elettrica con l’ente erogatore, vengo a chiedere elucidazioni in merito; 4) visto che sono stato incaricato ad essere il responsabile nella gestione della cappella, chiedo che mi vengano consegnate le chiavi della struttura.”
La replica dell’associazione e lo stop alle attività
L’Associazione Pro Gemellaggi Pioppi – Pollica, presieduta da Gennaro Schiavo, ha risposto dettagliando il lavoro di volontariato svolto negli anni per sottrarre la cappella al degrado, specificando di essersi fatta carico di interventi manutentivi quali la riparazione del tetto, la tinteggiatura, il ripristino dell’impianto idrico e dei servizi igienici.
Il sodalizio ha chiarito che le risorse impiegate derivano esclusivamente da donazioni e autofinanziamento, precisando che la parrocchia non è mai stata coinvolta sul piano economico. A seguito dei chiarimenti pretesi, il consiglio direttivo ha comunicato l’interruzione di ogni intervento e la disdetta dei contratti di fornitura energetica in essere:
“Ci scusiamo con quanti hanno creduto e collaborato volontariamente sia con lavoro che con donazioni liberali in denaro e con tutti quelli che da tempo immemore partecipavano alla celebrazione per la festività di San Giovanni Battista. Grazie a tutti e auguri di buon lavoro al parroco che diligentemente saprà come organizzarsi nel mantenere viva questa tradizione di fede, aggregazione e convivialità.”
La vicenda lascia ora aperti gli interrogativi sulle future modalità di manutenzione e custodia della cappella di San Giovanni, da sempre punto di riferimento per la comunità locale di Celso.
