Quali garanzie ci sono sulla sicurezza della nuova sede della Scuola media di Teggiano? È la domanda sollevata dal gruppo consiliare “Il Seggio”, rappresentato dai consiglieri Marisa Federico e Conantonio D’Elia, in vista del prossimo trasferimento degli studenti nei locali realizzati nel centro storico.
Il piano di trasferimento del Comune
Il Comune di Teggiano ha annunciato il trasferimento temporaneo degli uffici della casa comunale presso l’immobile di via Vecchia (ai civici 6 e 8) in località Piedimonte. La struttura, che da anni ospita la scuola media, servirà da sede provvisoria in attesa che vengano conclusi i lavori di demolizione e ricostruzione dell’edificio comunale originario. Di conseguenza, la scuola media dovrà lasciare il plesso di Piedimonte per insediarsi nella nuova struttura del centro storico.
I dubbi dell’opposizione sui lavori
Proprio sulla nuova struttura il gruppo di minoranza chiede massima chiarezza e l’esibizione della documentazione ufficiale. “I lavori risultano non ancora ultimati: la struttura è quindi già completamente pronta per ospitare una scuola?”, chiedono i consiglieri.
In particolare, “Il Seggio” sollecita l’Amministrazione a chiarire se gli interventi siano stati definitivamente completati, se l’immobile sia agibile e a norma per l’uso scolastico, se siano stati effettuati tutti i collaudi e le verifiche di sicurezza e se siano state rilasciate le necessarie autorizzazioni e certificazioni.
La richiesta di garanzie per la comunità scolastica
Un ulteriore interrogativo riguarda le condizioni complessive dell’edificio per l’accoglienza di studenti, docenti, personale ATA e collaboratori.
“La domanda è semplice: siamo certi che la nuova sede del centro storico sia realmente pronta e sicura per l’inizio delle attività scolastiche?”, sottolineano i consiglieri.
Il gruppo precisa di non voler creare allarmismi, ma evidenzia come la tutela degli studenti e di tutto il personale debba prevalere su qualsiasi esigenza logistica o di tempistica. Da qui l’appello all’Amministrazione comunale per ottenere trasparenza, informazione e atti certi sullo stato dei lavori e sulle condizioni di agibilità.
“Prima di trasferire una scuola, bisogna essere certi che la struttura sia pronta. La sicurezza dei nostri ragazzi non può attendere”, concludono Federico e D’Elia.
