“La mozione di sfiducia è un atto politico con cui la maggioranza assoluta dei consiglieri esprime sfiducia nel sindaco”. Ma quali sarebbero, oggi, le conseguenze concrete di una simile scelta per la città di Battipaglia?
A porre l’attenzione sugli effetti di un’eventuale mozione di sfiducia è il movimento Etica per il Buon Governo, che richiama tutte le forze politiche, sociali e istituzionali a una riflessione sulla fase particolarmente delicata che l’amministrazione sta attraversando.
L’approvazione della mozione comporterebbe le dimissioni della sindaca e della giunta comunale e, conseguentemente, lo scioglimento dello stesso consiglio comunale, con la nomina di un commissario prefettizio chiamato a reggere le sorti dell’ente fino alle nuove elezioni. Un periodo che potrebbe tradursi in 8-9 mesi di gestione commissariale.
“Un atto politico – sottolinea Etica per il Buon Governo – che farebbe ripiombare negli anni bui dei commissariamenti la nostra città”. Una prospettiva che, secondo il movimento, arriverebbe proprio nel momento in cui sono sul tavolo alcune questioni decisive per il futuro del territorio.
Alta velocità e la rappresentanza del comune a Roma
Tra le questioni aperte c’è la partita legata agli indennizzi per i lavori dell’Alta Velocità, attualmente oggetto di discussione a Roma.
“Chi si andrà a sedere a quel tavolo dove oggi si alza, autorevole e riconosciuta, la voce della sindaca?”, è la domanda posta da Etica per il Buon Governo. Il timore espresso è che una fase di commissariamento possa indebolire la capacità politica e istituzionale della città proprio mentre si affrontano dossier di grande rilevanza strategica.
I fondi PRIUS e il rischio di perdere la premialità
Un altro capitolo riguarda i dirigenti nominati ai sensi dell’articolo 110 del TUEL, in particolare quelli dell’Area Tecnica – Lavori Pubblici e del Settore Legale. La loro uscita, secondo la nota, potrebbe verificarsi proprio mentre si stanno completando gli aspetti burocratici necessari per l’utilizzo dei fondi PRIUS, pari a circa 13 milioni di euro, destinati a finanziare l’intervento sul plesso De Amicis.
Il nodo riguarda anche le tempistiche: un rallentamento della macchina amministrativa potrebbe comportare il concreto rischio di perdere la premialità di 2 milioni di euro collegata al finanziamento.
“Chi assumerà in tempi rapidi la gestione di quei lavori per assicurare che i fondi non vadano persi ed i lavori avviati?”, si chiede il movimento politico.
Castelluccio: un intervento da 21,8 milioni di euro
C’è poi la questione dello svuotamento della discarica del Castelluccio, entrata nella fase operativa con un finanziamento regionale di 21.881.890,33 euro. La Regione Campania ha approvato il progetto esecutivo e mantiene la titolarità dell’intervento, mentre al Comune di Battipaglia spetteranno le attività di supporto logistico e la realizzazione della strada di accesso destinata ai mezzi pesanti.
Anche in questo caso, per Etica per il Buon Governo, la città non può permettersi una fase di paralisi amministrativa: “Battipaglia ha bisogno della massima unità di tutte le forze politiche, sociali ed istituzionali per non trovarsi con i lavori iniziati e rinviati o interrotti sine die”.
La difesa del presidio ospedaliero
Stesso ragionamento viene applicato alla complessa vicenda della riapertura del presidio ospedaliero Santa Maria della Speranza.
“Fino ad oggi la voce della sindaca si è alzata, in tutte le sedi, con durezza e come un estenuante martello pneumatico, per tutelare il nostro ospedale”, afferma Etica per il Buon Governo. Una battaglia che, secondo la nota, dovrebbe vedere un fronte istituzionale quanto più ampio possibile: “Abbiamo bisogno che oggi, su questa battaglia, ci sia la massima unità di intenti”.
Non a caso, viene ricordato, è stata proprio la sindaca a chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico, aperto a tutte le forze politiche, sindacali e associazionistiche, oltre che ai primi cittadini del comprensorio. Nella proposta portata in aula, la sindaca chiede inoltre di essere affiancata dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari per sollecitare risposte dall’ASL e, in mancanza di queste, coordinare forme di protesta condivisa.
Il richiamo alla responsabilità per il futuro della città
La posizione politica di Etica per il Buon Governo resta quindi netta: “Questo non è il momento delle mozioni di sfiducia, ma quello della responsabilità verso la città”.
Il movimento aggiunge poi che “ognuno faccia le proprie valutazioni”, precisando che la presa di posizione non intende cancellare il confronto politico né impedire alle forze consiliari di assumere le proprie decisioni, ma punta a evidenziare le conseguenze di una crisi istituzionale in un momento delicato. “Ne hanno piena legittimità. Noi ci muoveremo di conseguenza”.
Per ora, conclude la nota di Etica per il Buon Governo, la priorità resta una sola: “Siamo concentrati ad affrontare le questioni che attengono al futuro di Battipaglia”.
