Un piccolo momento di distrazione si è trasformato in un incubo per una famiglia nel Vallo di Diano. Un bambino di soli tre anni è ricoverato in gravissime condizioni a causa dell’ingestione accidentale di un solvente chimico utilizzato per vernici e pitture. Il drammatico episodio si è verificato all’interno delle mura domestiche, dove il piccolo avrebbe ingoiato il liquido tossico forse sfuggendo per pochi istanti al controllo dei familiari.
Dai primi soccorsi a Polla al trasferimento d’urgenza a Napoli
La gravità del quadro clinico è apparsa chiara fin dai primi momenti. I familiari hanno trasportato d’urgenza il bambino al pronto soccorso dell’ospedale Luigi Curto di Polla. I medici del presidio valdianese hanno prestato le prime cure indispensabili e avviato le manovre di stabilizzazione, riscontrando tuttavia danni severi dovuti alle sostanze caustiche ingerite.
Vista la criticità delle condizioni e il rischio di ustioni interne all’apparato digerente e respiratorio, i sanitari hanno disposto il trasferimento immediato del piccolo paziente tramite eliambulanza. Il bimbo è stato ricoverato al reparto di rianimazione del Santobono di Napoli, centro di eccellenza pediatrico della regione Campania, dove si trova in prognosi riservata e sotto costante monitoraggio specialistico.
Come prevenire e gestire gli incidenti domestici da intossicazione
L’avvelenamento accidentale nei bambini rappresenta una delle emergenze pediatriche più complesse e frequenti negli ambienti domestici. I solventi per pittura, i detergenti industriali e i disincrostanti contengono composti aggressivi capaci di provocare gravi lesioni chimiche alle mucose, edema e difficoltà respiratorie severe a brevissima distanza dall’assunzione.
Gli esperti dell’ambito sanitario e i centri antiveleni ricordano alcune fondamentali regole di comportamento in caso di ingestione di sostanze tossiche:
Non indurre mai il vomito: il ritorno del liquido caustico lungo l’esofago rischia di raddoppiare le lesioni alle pareti tissutali e di provocare l’aspirazione dei vapori nei polmoni.
Non somministrare alimenti o bevande: evitare di far bere latte o acqua senza il parere diretto del personale medico o del centro antiveleni.
Conservare la confezione: recuperare il contenitore del prodotto per permettere ai medici di identificare immediatamente i componenti chimici ed erogare l’antidoto o la terapia adeguata.
Contattare subito i soccorsi: chiamare il 118 o recarsi tempestivamente al più vicino punto di primo intervento.
