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Il comune di Agropoli organizza una giornata di Onoterapia

Il comune di Agropoli, in collaborazione con l'associazione Lume, organizzerà una giornata di onoterapia presso l'ass. "Maestro Asino"

Di: Carmine Infante
Pubblicato il: 25/07/2023
Aggiornato il: 24/07/2023
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Le persone con disabilità e in particolare i bambini autistici potranno beneficiare di una giornata di Onoterapia presso l’associazione “Maestro asino”. A farsi carico dell’organizzazione l’associazione Lume e il comune di Agropoli, che si attiva ancora una volta per supportare i cittadini con disabilità, tenendo conto delle specifiche difficoltà di ognuno. La città di Agropoli si farà carico delle spese per l’organizzazione del trasporto verso Capaccio-Paestum.

L’associazione “Maestro Asino”

“Maestro Asino” è un’associazione operante nell’ambito sociale per la realizzazione di attività pedagogiche, ricreative e didattiche con il coinvolgimento dell’asino. E’ costituita da insegnanti, specialisti, operatori e volontari accomunati dall’amore per gli asinelli e dalla consapevolezza che il contatto con questi simpatici animali, ha effetti benefici sulla “psiche” di tutti gli esseri umani e in particolare nei soggetti bisognosi di supporto terapeutico.

L’obiettivo dell’associazione è quello di alleviare le sofferenze dei bambini con la socializzazione e l’istaurazione di un reciproco rapporto di rispetto con questo simpatico animale.

I benefici dell’onoterapia

L’onoterapia viene adoperata presso l’Istututo San Raffaele di Viterbo a partire dal 2005. Infatti, la scelta dell’asino è necessaria per i piccoli pazienti che faticano a relazionarsi con i cavalli, animali maggiormente impetuosi, che tendono a reagire in modo nervoso se sentono l’insicurezza del cavallerizzo.

“I pazienti affetti da disturbi che coinvolgono la sfera affettiva e relazionale sono quelli che più possono avvantaggiarsi di un lavoro con gli asini che, per loro natura, richiedono il contatto e sono empatici, caratteristiche che rendono più facile una interazione affettiva facilitando il recupero della comunicazione spontanea“, si legge sul sito del San Raffaele, che è stato tra i pionieri nella pratica di questa disciplina.

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