La Regione Campania ha raggiunto con ben due anni di anticipo i target finanziari prescritti per il 2026 nell’ambito del Programma Regionale FSE Plus 2021-2027. Il bilancio è emerso durante la riunione del Comitato di Sorveglianza del Fondo Sociale Europeo Plus, svoltasi a Palazzo Santa Lucia nella sala De Sanctis. L’Autorità di Gestione del Fondo ha presentato il quadro delle risorse impiegate, evidenziando oltre un miliardo di euro già impegnato, circa 600 milioni di liquidazioni erogate, più di 3.000 operazioni ammesse a finanziamento e una spesa certificata che ammonta a 455 milioni di euro.
Risultati e soddisfazione della Commissione Europea
Durante i lavori della seduta, l’Autorità di Gestione FSE Plus ha evidenziato come l’efficacia dei progetti non sia misurabile unicamente attraverso i volumi finanziari, ma trovi riscontro nella qualità degli impatti sociali sui territori. Il costante monitoraggio delle attività viene svolto attraverso indagini strutturate condotte sui beneficiari, in accordo con il Nucleo di valutazione e con il Partenariato Economico e Sociale.
La Commissione Europea, rappresentata dal rapporteur Enrico Marescotti, ha espresso il proprio plauso per il conseguimento anticipato degli obiettivi programmatici. Anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti hanno manifestato il proprio apprezzamento per la qualità degli interventi realizzati, sollecitando al contempo un rafforzamento dell’impegno istituzionale sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati mostrati anche diversi videoracconti con le testimonianze dirette dei destinatari delle misure finanziate.
In merito ai traguardi raggiunti, il presidente della Regione Roberto Fico ha sottolineato la rilevanza strategica dell’azione amministrativa:
«La Campania è tra le prime regioni ad aver raggiunto, già a settembre, i target 2026 del Programma FSE Plus 2021-2027. Questo risultato testimonia la capacità di utilizzare in maniera efficace le risorse europee, trasformandole in interventi tangibili per le persone e per il territorio. Si tratta di obiettivi importanti, che non vanno letti soltanto in termini quantitativi, ma soprattutto in relazione alla qualità degli interventi e alla capacità di incidere sulla vita di cittadini, famiglie e giovani. Il nostro obiettivo è continuare a investire i fondi europei per ridurre le disuguaglianze, ampliare le opportunità e rafforzare la coesione sociale»
Il ruolo del Programma Scuola Viva contro la dispersione
La prima parte della giornata è stata dedicata all’evento annuale di comunicazione incentrato sull’Operazione di importanza strategica Programma Scuola Viva. All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale alle Politiche sociali e Scuola Andrea Morniroli, l’Autorità di Gestione del FSE Plus Maria Somma, la responsabile del Nucleo di Valutazione Maria Salerno e il direttore generale per l’Istruzione, l’Università, la Ricerca e l’Innovazione Vito Merola.
L’assessore Morniroli ha illustrato la strategia sperimentale avviata dalla Regione Campania per potenziare il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica nelle aree a maggior disagio sociale. L’iniziativa prevede la creazione di una rete tra scuole e comuni per la co-definizione di metodologie d’intervento e indicatori di risultato. I dati presentati indicano una progressiva flessione del tasso di dispersione regionale, traguardo raggiunto anche grazie all’apporto di Scuola Viva.
