Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Fonderie Pisano, Legambiente: valutazione integrale e stop ai progetti a tappe

Legambiente Campania deposita le osservazioni sull'AIA delle Fonderie Pisano. Richiesto esame sull'intero progetto e stop alle autorizzazioni per fasi.

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
Segui
Pubblicato il: 24/09/2026
Aggiornato il: 24/09/2026
Condividi
Fonderie Pisano

Legambiente Campania è intervenuta nel procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale delle Fonderie Pisano con un documento tecnico e giuridico che rimette al centro del dibattito due nodi cruciali: la definizione del quadro di riferimento e la valutazione integrale del progetto industriale. L’associazione ambientalista chiede che l’iter amministrativo consideri lo stato reale dell’area e rifiuti ogni ipotesi di esame parziale o frazionato dell’impianto.

Il blocco dell’attività come base di valutazione

Il punto cardine sollevato da Legambiente riguarda lo stato di fatto dell’impianto, attualmente fermo dal marzo 2026 dopo il provvedimento di rigetto emesso dalla Regione Campania. Secondo l’associazione, questa condizione di inattività non rappresenta una semplice parentesi amministrativa, ma costituisce il reale scenario di partenza su cui misurare qualsiasi impatto ambientale, beneficio o criticità futura. Basare le analisi su un impianto non operativo è ritenuto l’unico modo per tutelare il territorio con obiettività.

Leggi anche:

Scuole in Campania, il report di Legambiente: sicurezza e sostenibilità al palo
Ecomafia in Campania, maxi sequestro da 3,4 milioni: l’allarme di Legambiente
Mare Monstrum 2025, la Campania è maglia nera per i reati sulle coste

Il rifiuto della procedura per fasi

Un ulteriore elemento di forte attrito riguarda la proposta avanzata dall’azienda di procedere per fasi distinte, puntando a un via libera immediato per una parte degli interventi e a un secondo momento per i restanti lavori. Legambiente contesta questa strategia perché spezzetterebbe un’istruttoria finora condotta su base unitaria. La richiesta formale depositata in Conferenza dei Servizi è che l’esame riguardi l’intero progetto, così da garantire una visione d’insieme sugli effetti ambientali e sanitari.

La posizione ufficiale di Legambiente Campania

Le osservazioni depositate portano anche la firma degli avvocati Giuseppe Giarletta e Guido Lenza del Centro di Azione Giuridica dell’associazione. Sulla vicenda interviene direttamente Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, che ribadisce la linea del sodalizio: «Il nostro obiettivo non è la chiusura di una produzione, ma la costruzione di condizioni che garantiscano pienamente la tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro». Imparato sottolinea inoltre la necessità di rigore amministrativo: «Per questo chiediamo che le valutazioni siano condotte con il massimo rigore e sull’intero progetto, partendo dalla situazione reale determinatasi dopo il provvedimento regionale del 2026. Ambiente e lavoro non sono interessi contrapposti: la vera sfida è renderli compatibili attraverso scelte trasparenti, credibili e fondate su dati e valutazioni complete».

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.