Il 29 agosto, Eredita si raccoglie attorno alla figura di San Giovanni Battista, celebrando il suo martirio con una devozione che affonda le radici nella storia e nella spiritualità cristiana.
La storia
La ricorrenza, che nella Chiesa latina risale almeno al V secolo, è legata alla memoria del Precursore di Cristo, la cui vita e morte sono narrate nei Vangeli con intensità profetica. San Giovanni Battista, ultimo tra i profeti, visse per annunciare la venuta del Messia. La sua esistenza, segnata dalla predicazione nel deserto e dal battesimo di conversione, culminò nel sacrificio estremo: la denuncia coraggiosa dell’ingiustizia lo condusse alla prigione e infine alla morte, ordinata da Erode Antipa su richiesta di Salomè, istigata da Erodiade. La sua testa, portata su un vassoio, divenne simbolo di una verità proclamata senza compromessi.
Le celebrazioni ad Eredita
Ad Eredita, questa memoria si rinnova ogni anno con una celebrazione che unisce liturgia, tradizione popolare e partecipazione collettiva. La giornata si apre con la santa messa, seguita da una processione che attraversa le vie principali del paese, portando tra la gente l’immagine del Santo. Ma è nel momento del “volo dell’angelo” che la festa raggiunge il suo apice emotivo. Un bambino del luogo, lo stesso che nel mese di giugno impersona San Giovanni, viene sospeso in aria per recitare versi antichi dedicati al Battista. Le sue parole, pronunciate nel silenzio rispettoso dei fedeli, evocano il ruolo del Santo come precursore di Cristo e rinnovano l’aura di leggenda che circonda la sua figura. Gli applausi che seguono ogni strofa non sono solo espressione di ammirazione, ma anche di una fede che si tramanda di generazione in generazione.
La celebrazione ad Eredita non è soltanto un evento religioso, ma un atto di memoria collettiva. In essa si riflette il desiderio di custodire l’eredità spirituale di Giovanni Battista, testimone della verità fino al martirio. Il suo esempio continua a parlare ai cuori, invitando ciascuno a vivere con coerenza, coraggio e fedeltà. In un tempo in cui la verità spesso si piega al compromesso, Eredita ricorda che esiste una voce che non si è mai arresa. Quella voce è ancora viva, sospesa tra cielo e terra, nel volo di un angelo che ogni anno, il 29 agosto, torna a proclamare la luce del Vangelo.