La prolungata assenza di precipitazioni e le alte temperature che da mesi interessano la Campania stanno mettendo a dura prova il comparto agroalimentare e zootecnico del territorio. Di fronte a perdite economiche ingenti e a una crescente scarsità idrica, numerosi Comuni campani si sono mobilitati per richiedere formalmente alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità naturale. L’iniziativa punta a tutelare le produzioni locali e a sostenere gli agricoltori e gli allevatori stremati dalle condizioni meteorologiche estreme.
Il grido d’allarme di agricoltori e allevatori
L’impatto della siccità si riflette sull’intera filiera produttiva regionale. In ambito agricolo, la mancanza prolungata di acqua rischia di compromettere la resa e la qualità dei raccolti tipici locali, mentre nel settore zootecnico la situazione appare altrettanto critica.
La carenza idrica ha raggiunto anche le aree montane destinate al pascolo, esponendo gli animali al rischio concreto di sofferenza e disidratazione. In assenza di riserve sufficienti e di invasi funzionali, il carico economico per il rifornimento d’acqua e l’approvvigionamento di foraggio pesa interamente sulle aziende agricole, mettendo a rischio la tenuta delle attività operative nelle zone interne e collinari.
Le richieste di Coldiretti Campania: ristori e interventi strutturali
Sulla drammatica condizione in cui versa il comparto è intervenuta con decisione Coldiretti Campania, sollecitando la Regione ad attuare misure straordinarie di sostegno e a prevedere tempestivi ristori economici per le aziende colpite.
Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, ha tracciato un quadro dettagliato della crisi, evidenziando le azioni intraprese dall’organizzazione a tutela dei produttori:
«L’assenza di pioggia, il caldo che non cessa da mesi ha messo seriamente in ginocchio il settore delle produzioni», ha dichiarato Ettore Bellelli, evidenziando come la criticità stia travolgendo sia i coltivatori che il mondo degli allevamenti.
Per fronteggiare l’emergenza nel breve e lungo periodo, Coldiretti chiede non solo aiuti finanziari diretti a compensare i danni immediati, ma anche interventi infrastrutturali urgenti mirati alla gestione efficiente delle risorse idriche e all’ammodernamento della rete di distribuzione agricola. La priorità resta quella di garantire la sopravvivenza economica delle imprese e preservare il patrimonio agroalimentare campano.
