L’Assessorato alla Medicina Territoriale e Prevenzione sanitaria del Comune di Salerno promuove una giornata straordinaria di donazione del sangue per far fronte alla critica riduzione delle scorte registrata nelle ultime settimane all’interno delle strutture ospedaliere cittadine. L’appuntamento è fissato per la giornata di venerdì 11 settembre in piazza Amendola, dove sarà allestita un’unità mobile speciale per consentire ai cittadini e ai lavoratori di effettuare il prelievo in piena sicurezza.
L’iniziativa punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cruciale per la tenuta del sistema sanitario locale, garantendo la disponibilità di sacche necessarie per gli interventi chirurgici d’urgenza, le terapie oncologiche e la gestione dei pazienti cronici.
Una risposta concreta alla carenza di scorte negli ospedali
Il calo delle riserve ematiche rappresenta una criticità ricorrente che incide direttamente sull’attività dei reparti di pronto soccorso e sui programmi operatori degli ospedali del territorio. Proprio di recente il Ruggi ha annunciato il rinvio degli interventi non urgenti. Per tamponare la fase di emergenza, l’amministrazione comunale ha predisposto la presenza di un camper medico attrezzato, coordinato da personale sanitario qualificato, che rimarrà stazionato nel cuore della città per l’intera durata della campagna.
La struttura itinerante garantirà l’esecuzione dei prelievi nel rispetto dei protocolli igienico-sanitari e delle procedure operative previste per la tutela dei donatori, offrendo una sede facilmente accessibile a tutti coloro che intendono offrire il proprio contributo.
L’adesione dei sindacati e l’appello ai lavoratori del territorio
La mobilitazione ha riscontrato fin da subito l’adesione delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che hanno confermato il proprio sostegno attivo all’iniziativa per stimolare la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’invito ad aderire è esteso in modo particolare ai dipendenti del Comune di Salerno e delle società partecipate, oltre che all’intera cittadinanza. La continuità delle donazioni è fondamentale per garantire l’autosufficienza ematica e sostenere il lavoro quotidiano degli operatori sanitari impegnati nelle strutture di ricovero e cura della zona.
