La Centrale Operativa 118 di Salerno versa in una situazione di profonda sofferenza organizzativa che rischia di compromettere la sostenibilità dell’intero sistema di emergenza-urgenza provinciale. Il progressivo aumento dei carichi di lavoro, accentuato dal recente accorpamento delle attività della Centrale Operativa Territoriale 116/117 di Vallo della Lucania, non ha trovato un riscontro in un adeguamento della pianta organica, rimasta invariata. A lanciare l’allarme è la CISL FP di Salerno, che richiede alla Direzione Strategica dell’ASL un piano straordinario di assunzioni e il ripristino di condizioni lavorative adeguate.
I ritardi nella pubblicazione delle graduatorie
Per far fronte ai disagi segnalati nei mesi scorsi, l’Azienda Sanitaria Locale aveva avviato sia una procedura di mobilità interna sia un avviso pubblico a tempo determinato per l’ingaggio di nuovo personale. Le procedure concorsuali stanno tuttavia subendo rallentamenti che impediscono l’ingresso effettivo delle risorse necessarie. La graduatoria finale di merito non è stata ancora resa nota, bloccando l’operatività dei rinforzi annunciati e lasciando il servizio nelle sole mani dell’organico attuale.
Le criticità della dotazione organica e i turni di lavoro
La forza lavoro sulla carta non riflette la disponibilità reale all’interno della struttura. A fronte delle 31 unità previste formalmente, il numero degli operatori disponibili per la copertura dei turni risulta ridotto a causa di ferie, maternità, congedi, orario ridotto e limitazioni prescritte. La carenza strutturale costringe il personale in servizio a sostenere turnazioni fino a 18 ore complessive, con l’impiego continuo della reperibilità notturna in guardia attiva e un ricorso sistematico al lavoro straordinario.
Le dichiarazioni della CISL FP Salerno
In merito alla vertenza, il Segretario Provinciale della CISL FP Salerno, Andrea Pastore, ha sottolineato la necessità di interventi tempestivi per la gestione della struttura:
«Non possiamo accettare che una situazione emergenziale diventi la normalità. Il senso di responsabilità degli operatori del 118 non può essere utilizzato per compensare strutturalmente una carenza di personale. Turni prolungati fino a 18 ore e il ricorso sistematico a reperibilità attiva e lavoro eccedente non possono rappresentare una modalità ordinaria di organizzazione del servizio. Abbiamo già segnalato queste criticità e l’Azienda ha avviato alcune procedure per il potenziamento dell’organico, ma ora servono tempi certi e soprattutto risultati concreti. La pubblicazione della graduatoria e la conseguente immissione in servizio del personale non possono essere ulteriormente rinviate. Stiamo parlando di una struttura strategica per l’intero sistema dell’emergenza-urgenza provinciale».
Il rappresentante sindacale ha evidenziato inoltre il legame tra la tutela dei diritti dei lavoratori e l’efficienza dei servizi erogati alla cittadinanza:
«La tutela dei lavoratori e la sicurezza del servizio viaggiano sullo stesso binario. Chiediamo alla Direzione Strategica di intervenire immediatamente, dando attuazione alla mobilità interna e completando il reclutamento del personale necessario. Se non arriveranno risposte immediate e provvedimenti concreti, la CISL FP procederà all’attivazione dello stato di agitazione del personale della Centrale Operativa 118 di Salerno».
