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Disprassia, quando gesti semplici diventano difficili: l’ASL Salerno promuove la diagnosi precoce e la presa in carico dei bambini

La disprassia colpisce il 5-6% dei bambini: l'ASL Salerno promuove un evento formativo il 7 e 8 luglio per potenziare la diagnosi precoce e la rete di supporto alle famiglie.

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 07/07/2026
Aggiornato il: 07/07/2026
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Un bambino che sa raccontare una storia, immaginare, giocare e comunicare con intelligenza, ma che fatica ad allacciarsi le scarpe, usare una matita, vestirsi o andare in bicicletta. Dietro questi piccoli gesti quotidiani può nascondersi la disprassia, un disturbo del neurosviluppo ancora poco conosciuto, che può rendere complesse azioni che per altri sembrano naturali.

Per dare risposte concrete ai bambini e alle loro famiglie, la Neuropsichiatria Infantile dell’ASL Salerno organizza un evento formativo in programma il 7 e 8 luglio presso l’Ordine dei Medici di Salerno, dedicato alla conoscenza, alla diagnosi precoce e alla presa in carico della disprassia, con la partecipazione della dottoressa Letizia Sabbadini, esperta nell’ambito dei disturbi prassici e dello sviluppo.

I numeri del disturbo: l’impatto della disprassia in provincia di Salerno

La disprassia non riguarda l’intelligenza del bambino, ma la capacità di programmare e coordinare le azioni. Il bambino spesso sa cosa vuole fare, ma il suo cervello incontra difficoltà nel trasformare quell’intenzione in un gesto efficace. Per questo può sentirsi diverso, vivere frustrazione e incontrare ostacoli nel percorso scolastico e nelle relazioni con i coetanei.

Secondo le stime della letteratura scientifica, la disprassia interessa circa il 5-6% dei bambini in età evolutiva. In provincia di Salerno, dove vivono circa 163 mila minori, questo significa che migliaia di bambini potrebbero avere bisogno di un riconoscimento tempestivo e di un percorso adeguato.

Il piano dell’ASL Salerno: fare rete per intercettare i segnali

«L’Azienda sanitaria deve intercettare precocemente i bambini con disprassia e riallineare il loro sviluppo per garantirgli un futuro migliore», dichiara il Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto. «Riconoscere per tempo una difficoltà significa offrire a un bambino la possibilità di esprimere pienamente le proprie capacità e costruire il proprio futuro con maggiore serenità».

«La formazione dei nostri operatori di rete è il primo gradino della diagnosi precoce della disprassia – afferma il Direttore Sanitario dell’ASL Salerno, Primo Sergianni –. Una rete preparata, che sappia cogliere i segnali e accompagnare le famiglie, è fondamentale per arrivare prima e meglio ai bisogni dei bambini».

L’impegno della Neuropsichiatria Infantile e l’evento formativo

Il Direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’ASL Salerno, Salvatore Iannuzzi, racconta il significato dell’iniziativa: «Visitare centinaia di bambini vispi e intelligenti che non riescono a fare cose semplici come allacciarsi le scarpe o andare in bicicletta imponeva un focus formativo su un disturbo che investe migliaia di bambini della nostra provincia. Dietro ogni difficoltà c’è un bambino con potenzialità, aspettative e una famiglia che chiede risposte. Il nostro compito è aggiungere quei segnali e costruire percorsi capaci di accompagnarli nella crescita».

La due giorni formativa del 7 e 8 luglio all’Ordine dei Medici di Salerno rappresenta un momento di confronto rivolto ai professionisti della rete sanitaria, riabilitativa e scolastica, con l’obiettivo di diffondere strumenti di conoscenza e intervento sempre più efficaci.

Con questa iniziativa l’ASL Salerno conferma l’impegno della Direzione Strategica nel rafforzamento dei servizi per l’età evolutiva, nella formazione degli operatori e nella costruzione di una sanità sempre più vicina ai bambini e alle loro famiglie. Perché dietro ogni gesto difficile c’è una storia da ascoltare, una capacità da valorizzare e un percorso da costruire.

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