La firma dell’accordo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) segna un punto di svolta decisivo per lo stabilimento Cooper Standard di Battipaglia. L’intesa sottoscritta stabilisce una roadmap per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità operativa dell’impianto salernitano, duramente colpito dalla contrazione dei volumi produttivi nel settore automotive. Il tavolo di negoziazione ha visto la presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, delle sigle sindacali e dei vertici aziendali, uniti nella ricerca di soluzioni concrete per superare la fase criticità.
Ammortizzatori sociali e tutele per il personale
L’asse portante dell’intesa riguarda l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per una durata di 12 mesi. Questo strumento consentirà di preservare la continuità aziendale mentre si valutano le opzioni per la sostenibilità economica a lungo termine.
Un elemento rilevante dell’accordo stabilisce che la fruizione della sospensione lavorativa non impatterà sulla maturazione del salario differito e indiretto. Inoltre, la copertura delle tutele è stata estesa interamente ai lavoratori in staff leasing, garantendo parità di trattamento a tutto il personale impiegato nel sito. Verrà anche rinnovato il piano di mobilità volontaria incentivata per accompagnare i dipendenti verso la quiescenza o verso nuovi percorsi di ricollocazione professionale.
Manifattura e volumi produttivi garantiti
Nonostante il ricorso agli ammortizzatori sociali, l’impianto campano manterrà attive le linee di produzione legate a commesse strategiche per l’industria automobilistica. Nello specifico, proseguiranno le lavorazioni per i modelli Stellantis prodotti negli stabilimenti di Pomigliano, Cassino e Melfi (tra cui Alfa Romeo Tonale, Dodge Hornet, Fiat Panda, Alfa Romeo Stelvio, Jeep Renegade, Fiat 500X e Jeep Compass), oltre alle forniture per i veicoli commercializzati da IVECO negli impianti di Madrid, Brescia e Suzzara (Stralis, Eurocargo e Daily).
Partnership industriali e monitoraggio ministeriale
Per affrontare in modo strutturale la riorganizzazione del sito, l’azienda si avvarrà del supporto di una società di consulenza specializzata con l’obiettivo di individuare nuovi partner industriali. Questo percorso si affiancherà a un piano di incontri costanti con le organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL, FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, F.A.I.L.C.-CONFAIL e RSU).
L’evoluzione della situazione produttiva e occupazionale sarà sottoposta a un rigido calendario di verifiche: è previsto un monitoraggio mensile a livello territoriale e una verifica trimestrale direttamente presso il Mimit per valutare i progressi del piano di rilancio.
