Nel centro storico di Casal Velino prende vita “T-Alento: l’arte della natura”, un progetto culturale finalizzato a trasformare le vie del borgo cilentano in un itinerario artistico a cielo aperto. L’iniziativa integra contemporaneità, identità locale e paesaggio naturale, proponendo un modello espositivo privo di barriere fisiche o biglietterie. L’obiettivo principale è la valorizzazione del patrimonio urbano e monumentale attraverso installazioni visive e scultoree integrate nello spazio pubblico.
I primi segni dell’itinerario tra citazioni e pittogrammi
Il percorso espositivo si manifesta gradualmente lungo le strade e i vicoli del paese. Tra gli elementi già visibili figurano frasi d’autore dipinte sulle pareti, piccoli pittogrammi e riferimenti alla tradizione cantautorale e poetica. Particolare attenzione ha attirato la raffigurazione di un piccolo gufo, diventata in breve tempo uno dei simboli più identificativi dell’iniziativa per visitatori e residenti.
A supporto dell’itinerario sono stati posizionati appositi totem informativi, destinati ad accogliere i contenuti narrativi ed esplicativi delle singole tappe. L’intervento non punta al semplice arredo urbano, ma mira a guidare i passanti verso una rilettura consapevole dei luoghi quotidiani.
Le sculture site-specific firmate da Antonio Ievolella
Il fulcro plastico del progetto è costituito dalle opere site-specific realizzate dall’artista Antonio Ievolella. Le sculture, ideate per instaurare un dialogo diretto con la storia e la morfologia del territorio, sono state collocate in punti strategici del borgo.
L’inserimento di queste presenze contemporanee si affianca alle architetture preesistenti, creando un contrasto visivo studiato per sollecitare la riflessione sul rapporto tra memoria storica e linguaggi artistici attuali.
Un cantiere aperto per la valorizzazione del territorio
L’iniziativa si trova attualmente in una fase di completamento progressivo. L’installazione delle opere e dei supporti didascalici proseguirà nei prossimi mesi per definire l’assetto definitivo del museo diffuso.
L’impianto dell’opera complessiva intende offrire ai visitatori una modalità di fruizione lenta e pedonale, capace di coniugare la promozione turistica del Cilento con la salvaguardia dell’identità culturale della comunità locale.
