Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio e prevenzione sul territorio di Capaccio Paestum. Si tratta di un impegno quotidiano che mira alla salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale della città.
Nell’ambito di un’articolata operazione di controllo coordinata dal Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, gli agenti della Polizia Locale – coadiuvati da personale con funzioni di ausiliari di PG del WWF Italia e del N.O.E.T.A.A. – hanno portato a termine un importante intervento presso un’azienda zootecnica locale.
L’intervento della Polizia Locale e i vincoli del territorio
Il sopralluogo, eseguito con il supporto tecnico dei droni in dotazione alla Polizia Locale, ha interessato un’area di circa 47.000 metri quadrati in località Linora, dove opera un’azienda zootecnica che ospita circa 400 capi bufalini.
L’area in questione è sottoposta a rigidi vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici:
- Vincolo paesaggistico (D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio): l’area ricade nella fascia di tutela costiera ed è sottoposta a vincolo di notevole interesse pubblico.
- Vincolo idrogeologico e tutela delle acque (D.Lgs. 152/2006): l’area è classificata come zona vulnerabile all’inquinamento da nitrati di origine agricola.
- Vincolo di tutela della fascia costiera e marina: area subordinata alle norme del Piano di Utilizzo delle Aree del Demanio Marittimo e alle tutele dell’ambito costiero.
Le violazioni ambientali e le irregolarità riscontrate
Nel corso delle verifiche sono emerse gravi violazioni in materia di tutela ambientale e condotta igienico-sanitaria, disciplinate dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente), aggravate dal mancato rispetto dei vincoli previsti.
In particolare, gli agenti e i tecnici intervenuti hanno accertato:
- Stoccaggio illecito di reflui e liquami: presente la struttura di quattro lagoni o concimaie per un totale di oltre 2.300 metri cubi di reflui zootecnici, con evidenti infiltrazioni nel terreno dovute alla rottura del telo impermeabilizzante (in un caso del tutto assente) e il conseguente rischio di tracimazione e inquinamento del suolo e delle falde.
- Aree di stabulazione e depositi non a norma: individuate ampie zone per la stabulazione e depositi di letame a cielo aperto su nudo terreno, privi di idonei canali di raccolta dei liquami.
- Paddock privi di sistemi di convogliamento dei reflui zootecnici.
Mancato benessere animale e il sequestro della struttura
A seguito dell’intervento congiunto del Servizio Veterinario dell’ASL (Area Sanità Animale e Igiene degli Allevamenti), sono state riscontrate importanti carenze strutturali e gestionali negli ambienti di ricovero del bestiame e nella sala mungitura, con conseguenti prescrizioni ad horas per il ripristino delle condizioni minime di benessere. Durante l’ispezione è stata rinvenuta, in uno dei paddock, la carcassa di un vitello in stato di decomposizione.
A tutela della salute pubblica e dell’ambiente, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro preventivo dell’intera struttura aziendale e delle relative pertinenze. Le fattispecie di reato ipotizzate riguardano lo scarico non autorizzato di reflui, la gestione illecita e l’abbandono incontrollato di rifiuti, il potenziale inquinamento ambientale e la violazione della normativa sui vincoli paesaggistici e ambientali.
La dichiarazione del Sindaco di Capaccio Paestum
«La tutela del nostro patrimonio ambientale è una priorità assoluta e non negoziabile dell’Amministrazione», ha dichiarato il Sindaco di Capaccio Paestum. «L’operazione condotta dalla nostra Polizia Locale, unitamente al personale dell’ASL Veterinaria, del WWF e del N.O.E.T.A.A., che ringrazio per la costante dedizione, dimostra che sul fronte della sicurezza ambientale non abbassiamo la guardia. Capaccio Paestum vanta un territorio meraviglioso e delicato che va difeso a tutti i costi. Chi pensa di poter fare impresa a danno della salute pubblica, dell’ambiente o del benessere degli animali troverà sempre tolleranza zero. L’attività di contrasto ai reati ambientali proseguirà senza sosta per difendere il rispetto delle regole e la bellezza della nostra terra.»
