Incisiva azione del Comune di Capaccio Paestum per il contrasto all’abusivismo ricettivo e al recupero dell’evasione dell’imposta di soggiorno. Sotto la direzione operativa del Comandante della Polizia Municipale, Maggiore Antonio Rinaldi, il nucleo di polizia municipale istituito per effettuare l’attività di controllo ha completato il primo step di una complessa attività di indagine e controllo che ha interessato 233 strutture ricettive del territorio comunale. L’operazione ha coniugato le ispezioni sul campo a un rigoroso audit digitale sulle banche dati della piattaforma comunale PayTourist, facendo emergere rilevanti difformità sia sul piano identificativo che su quello tributario.
Esiti delle ispezioni e violazioni riscontrate sul territorio
Un primo bilancio delle verifiche ispettive sul territorio ha portato alla verbalizzazione di 16 strutture e all’elevazione di 35 sanzioni amministrative. Nello specifico, i controlli hanno evidenziato:
9 verbali per omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), requisito essenziale per la tracciabilità delle locazioni turistiche;
26 verbali per mancata iscrizione iniziale al portale comunale dei flussi turistici. La sanzione ammonta per questa violazione a 500 euro.
Analisi telematica e recupero dei tributi arretrati
L’analisi incrociata dei dati telematici condotta dagli uffici del Comando ha successivamente permesso di individuare ulteriori 49 strutture ricettive non censite, del tutto sconosciute al fisco locale per la mancata registrazione obbligatoria su PayTourist. Nei confronti dei gestori inadempienti sono attualmente in fase di redazione e notifica 132 verbali amministrativi, che comporteranno l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste e l’avvio delle procedure per il recupero dei tributi omessi fino a cinque anni retroattivi.
