I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo nei settori della panificazione e della produzione casearia in diversi comuni della provincia di Salerno e nelle aree limitrofe. Le ispezioni, finalizzate alla tutela della salute pubblica e alla verifica del rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro, hanno fatto emergere irregolarità igienico-sanitarie e strutturali in diverse strutture aziendali. L’intervento delle forze dell’ordine ha condotto alla chiusura immediata di impianti di produzione, al sequestro di alimenti non tracciati e all’elevazione di rilevanti sanzioni amministrative e ammende.
Blitz del Nas nel Salernitano tra Cilento, Valle Metelliana e Piana del Sele
L’attività investigativa e ispettiva dei Carabinieri del Nas si è concentrata in modo capillare sul territorio della provincia di Salerno. Nella Piana del Sele, i militari hanno individuato un impianto di produzione e trasformazione di prodotti caseari caratterizzato da gravissime carenze igienico-sanitarie. Gli ispettori hanno accertato la presenza di insetti volanti e striscianti sia nei locali destinati alla lavorazione degli alimenti sia all’interno di alcune celle di stoccaggio. Di fronte a questo scenario, l’ASL ha disposto la sospensione immediata dell’attività “ad horas”, avviando contestualmente alla distruzione diversi lotti di prodotti caseari conservati in condizioni ad alto rischio di contaminazione.
I controlli hanno interessato anche altre aree della provincia salernitana. Presso due distinti panifici situati nel Cilento e nella Valle Metelliana, le autorità sanitarie hanno notificato due provvedimenti di diffida formale. I titolari degli esercizi dovranno procedere all’immediata risoluzione delle criticità igienico-sanitarie e strutturali rilevate durante gli accertamenti per evitare ulteriori provvedimenti coercitivi.
Operazione in Irpinia e bilancio complessivo delle sanzioni
Le verifiche del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità si sono estese oltre i confini provinciali, raggiungendo l’Irpinia. In questo contesto, l’ispezione condotta in sinergia con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e il personale dell’ASL di Avellino ha portato alla sospensione immediata di un panificio. La misura si è resa necessaria per le precarie condizioni igieniche, la mancanza di spogliatoi idonei e l’assenza di locali destinati esclusivamente al deposito delle materie prime. Durante l’intervento è stata riscontrata anche la presenza di lavoratori non assunti regolarmente.
Nel corso delle attività di sequestro presso la struttura irpina, i militari hanno apposto i sigilli a un quintale di prodotti alimentari congelati, tra cui verdure, legumi e ortaggi, detenuti in violazione delle procedure di autocontrollo Haccp. A questi si sono aggiunti ulteriori 30 chilogrammi di prodotti da forno privi delle indicazioni obbligatorie sulla tracciabilità della filiera.
L’imponente operazione di controllo si è conclusa con il blocco di attività e strutture il cui valore commerciale complessivo è stimato in circa 650.000 euro. Le forze dell’ordine hanno elevato sanzioni amministrative per un importo superiore ai 26.000 euro e comminato ammende per circa 22.000 euro.
