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Cilento

Blitz ambientale a Capaccio Paestum: sequestrata azienda zootecnica in località Gromola

Operazione della Polizia Locale in località Gromola: sequestrati 10.000 mq di un'azienda zootecnica. Denunce per inquinamento ambientale e gestione illecita reflui.

Di: Alessandra Pazzanese
Pubblicato il: 04/04/2026
Aggiornato il: 04/04/2026
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Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza sul territorio di Capaccio Paestum per il contrasto ai reati ambientali. In un’operazione scattata in località Gromola, la Polizia Locale, sotto la direzione del Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, ha posto sotto sequestro penale un fondo agricolo di circa 10.000 metri quadrati. L’area ospita un’azienda zootecnica bufalina finita nel mirino degli inquirenti per una gestione illecita dei reflui che metteva a serio rischio l’ecosistema locale.

L’intervento è il risultato di una sinergia tra il personale tecnico dell’Ente, le Guardie Giurate Volontarie del WWF Italia (Nucleo di Salerno) e i volontari dell’associazione N.O.E.T.A.A. Italia. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di tutela del suolo e delle acque promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gaetano Paolino.

Gravi violazioni nella gestione dei reflui e rischio inquinamento

L’ispezione ha interessato un allevamento di circa 300 capi bufalini, dove gli accertamenti hanno portato alla luce possibili criticità. La gestione di liquami e letami sarebbe risultata in violazione del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), della Direttiva Nitrati e del Codice di Buona Pratica Agricola.

Le verifiche effettuate sulle vasche di contenimento, sui paddock scoperti e sui sistemi di convogliamento della sala mungitura hanno evidenziato, secondo le contestazioni, un sistema non conforme alle normative. Ciò avrebbe generato un rischio concreto di contaminazione delle falde acquifere da nitrati, oltre a causare emissioni di ammoniaca in atmosfera e l’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee.

Sigilli al fondo agricolo e deferimenti alla Procura

Per interrompere le condotte ritenute illecite, l’intera superficie di diecimila metri quadrati è stata sottoposta a sequestro. Le accuse formulate riguardano lo scarico di reflui non autorizzati, l’abbandono incontrollato di rifiuti e il reato di inquinamento ambientale ai sensi dell’articolo 452 bis del Codice Penale.

La Società Semplice Agricola titolare dell’azienda, insieme ai due rappresentanti legali, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Salerno. Sono state inoltre denunciate quattro persone, comproprietarie del fondo agricolo interessato dalle operazioni. La Polizia Locale ha provveduto a trasmettere gli atti anche all’ARPA Campania, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e all’U.O.S.D. Veterinaria.

Ordinanza di ripristino e tolleranza zero per gli illeciti

Oltre ai possibili risvolti penali, l’Autorità Amministrativa è stata attivata per l’iter di ripristino dello stato dei luoghi. In conformità con il D.Lgs. 152/2006, il Sindaco disporrà mediante ordinanza la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti entro termini prestabiliti, decorsi i quali si procederà all’esecuzione in danno dei responsabili.

L’Amministrazione Comunale e le forze di polizia coinvolte hanno ribadito la volontà di proseguire con rigore i controlli sulle aziende del settore. L’obiettivo resta la salvaguardia della salute pubblica e della biodiversità di Capaccio Paestum, garantendo che lo sviluppo produttivo avvenga nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale.

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