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Baia degli Infreschi, diffida al Comune di Camerota per le nuove regole sulle boe

L'avvocato Angelo Pisani diffida il Comune di Camerota per le nuove restrizioni alla Baia degli Infreschi. Contestati i limiti di accesso e il sistema di prenotazione.

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 06/08/2026
Aggiornato il: 07/08/2026
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L’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, ha diffidato il Comune di Camerota a sospendere e revocare ad horas le nuove limitazioni introdotte per la fruizione della Baia degli Infreschi. In mancanza di un passo indietro dell’amministrazione, l’associazione annuncia un ricorso urgente al TAR a tutela dei diritti di turisti e residenti.

Le contestazioni sulle prenotazioni e sulle boe

Al centro della protesta c’è il nuovo sistema di prenotazione e pagamento gestito tramite l’App BlueDiscovery. Il servizio è stato pubblicizzato dal Comune soltanto il 4 agosto, nel pieno della stagione turistica. L’avviso ufficiale conferma che l’utilizzo delle boe è subordinato a questa procedura telematica.

Secondo le modalità applicate, sarebbero disponibili appena sei boe a pagamento e solo per imbarcazioni inferiori ai dieci metri. Questa regola esclude imbarcazioni di dimensioni leggermente superiori e crea disparità di trattamento per i bagnanti e i diportisti.

I dubbi sui numeri e sulla trasparenza amministrativa

Sulla gestione della baia emerge anche un’incongruenza numerica. L’avviso ufficiale del Comune parla di sette boe nella Baia degli Infreschi, mentre gli utenti segnalano che quelle effettivamente disponibili sarebbero soltanto sei.

Pisani chiede all’amministrazione di chiarire l’atto amministrativo che ha introdotto il limite dei dieci metri e la legittimità del divieto. Vengono inoltre chiesti chiarimenti sulle motivazioni tecniche e ambientali alla base del provvedimento e sulla trasparenza della procedura.

Il ruolo dei privati e la richiesta di accesso agli atti

L’associazione Potere ai Diritti punta il dito anche contro il coinvolgimento dei soggetti privati nella gestione del servizio. È stato richiesto l’accesso immediato agli atti relativi ad affidamenti, convenzioni, contratti, tariffe e procedure di selezione.

Secondo l’associazione, un avviso pubblicato ad agosto non può comprimere diritti e vacanze già programmate senza un adeguato preavviso e una corretta istruttoria.

Le richieste e la minaccia del ricorso al TAR

La diffida chiede la revoca o la sospensione immediata del nuovo sistema di regolamentazione. In caso di mancato riscontro da parte del Comune, i legali sono pronti a presentare un ricorso urgente al TAR e a richiedere il risarcimento per i danni da vacanza rovinata.

La posizione dell’associazione ribadisce che la tutela ambientale non deve trasformarsi in un pretesto per limitare la fruizione pubblica di una delle mete più importanti del Cilento.

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