Il Comune di Agropoli candida il proprio patrimonio archeologico ai finanziamenti del Ministero della Cultura, puntando a trasformare le risorse storiche del territorio in un motore di rigenerazione urbana e coesione sociale. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, parteciperà all’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni”.
L’iniziativa ministeriale mira a sostenere i centri con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti, contrastando la marginalizzazione e favorendo modelli innovativi di sviluppo locale.
Il progetto “TRAMA” e la valorizzazione della Carta Archeologica
La proposta progettuale elaborata dall’amministrazione cilentana si intitola “TRAMA. Territorio, Ricerca partecipata, Accoglienza, Memoria, Approdo. Il patrimonio archeologico di Agropoli come tessuto di comunità”.
L’obiettivo fondamentale dell’intervento è quello di evolvere lo studio del patrimonio storico locale: il progetto nasce infatti con l’intento di “trasformare la Carta Archeologica di Agropoli in un sistema di conoscenza condiviso, capace di intrecciare il patrimonio culturale costiero con le persone che lo abitano, lo studiano e lo custodiscono”.
Quadro economico e finanziamento
L’investimento complessivo previsto per l’attuazione dell’intervento ammonta a 130.000 euro. La candidatura prevede una richiesta di contributo statale pari a 104.000 euro, a fronte di un cofinanziamento diretto garantito dalle casse comunali di Agropoli pari a 26.000 euro, soddisfacendo così la quota minima del 20% richiesta dalle linee guida del Ministero.
I fondi stanziati a livello nazionale derivano dalla destinazione parziale degli utili di ALES S.p.A. per l’attuazione di programmi di sviluppo culturale nei piccoli comuni italiani.
Obiettivi di sviluppo e partecipazione della comunità
Il piano approvato si inserisce nelle strategie di valorizzazione volte a integrare le risorse ambientali e storiche con l’innovazione tecnologica e la partecipazione cittadina. Tra le finalità centrali figurano:
- Rafforzamento delle reti locali: incentivi all’innovazione e alla fruizione culturale sostenibile.
- Sostegno all’economia e all’occupazione: creazione di opportunità nel medio e lungo periodo attraverso la promozione del patrimonio.
- Inclusione e partenariati: collaborazione tra enti pubblici, privati, mondo della ricerca e cittadini.
- Digitalizzazione dei servizi: integrazione delle nuove tecnologie per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei beni culturali.
Con l’approvazione dell’atto e la dichiarazione di immediata eseguibilità, l’amministrazione ha dato mandato al sindaco per il compimento di tutti gli adempimenti necessari alla trasmissione della candidatura.
