Il Cilento piange la scomparsa di Nicola Sateriano, storica figura della politica locale e punto di riferimento per l’amministrazione del territorio per oltre mezzo secolo. Sateriano si è spento presso una struttura assistenziale di Policastro Bussentino, dove risiedeva da tempo. La sua morte segna la fine di un’epoca per la comunità del Bussento, che ne ricorda l’impegno costante e la presenza capillare nelle istituzioni locali.
Un trentennio alla guida del Comune di Santa Marina
L’esordio di Nicola Sateriano nella vita pubblica risale al 1952, anno in cui venne eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Santa Marina. Da quel momento è iniziato un lungo percorso politico che lo ha portato a indossare la fascia tricolore di sindaco dal 1960 al 1990. Per trent’anni consecutivi ha guidato l’amministrazione cittadina, diventando un volto iconico dell’ente locale e attraversando le fasi di maggiore trasformazione urbanistica, sociale ed economica della zona.
I ruoli verticistici tra sanità e Comunità Montana
Oltre all’impegno da primo cittadino, Sateriano ha ricoperto incarichi di grande responsabilità a livello sovracomunale tra gli anni Ottanta e Novanta. È stato infatti presidente dell’ospedale di Sapri e presidente della Comunità Montana del Bussento, operando all’interno della Democrazia Cristiana prima e del Partito Popolare poi.
La sua permanenza all’interno dell’assise cittadina si è conclusa nel 2008, a seguito di una pronuncia di decadenza per incompatibilità emersa dopo un ricorso legato a un provvedimento di esproprio che aveva interessato una sua attività commerciale a Policastro. Il suo contributo allo sviluppo del comprensorio rimane tuttavia una pagina centrale nella storia recente del Cilento.
