È stata formalmente depositata la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. Si tratta di un atto che apre ufficialmente la fase più critica per l’attuale esecutivo cittadino. Spetterà ora al presidente del Consiglio comunale, Angelo Cappelli, il compito di convocare l’assise per la discussione e la votazione del provvedimento, il cui esito rischia di decretare la fine anticipata della consiliatura.
Maggioranza spaccata in Consiglio comunale: i numeri della crisi
La maggioranza a sostegno della sindaca attraversa una fase di profonda spaccatura e la tenuta politica dell’amministrazione è ormai appesa a un filo. All’interno dell’aula consiliare i numeri sembrano volgere a sfavore della giunta: i calcoli dei gruppi indicano la concreta possibilità che la sfiducia raggiunga quota 13 voti, la soglia numerica necessaria per approvare la mozione e far cadere l’amministrazione.
Manovre e numeri risicati: opposizione decisiva sul caso ospedale
La fragilità della coalizione ha trovato una plastica conferma nella serata di ieri, quando i banchi della maggioranza si sono presentati privi del numero legale durante la trattazione di un punto relativo all’ospedale cittadino. In questa occasione, lo svolgimento dei lavori è stato garantito unicamente dalla presenza dell’opposizione, che ha evitato il blocco immediato delle attività istituzionali.
Il futuro dell’amministrazione Francese appeso alle prossime assisi
La situazione politica a Battipaglia non accenna a ritrovare una ricomposizione. Per la serata odierna e per la giornata di lunedì sono fissate nuove sedute consiliari, che si preannunciano caratterizzate dai medesimi deficit numerici per la compagine di governo. Con una coalizione ormai incapace di reggersi con i propri voti e un’opposizione compatta nel richiedere il cambio di guida alla città, il futuro della giunta Francese appare legato a poche ore.
