Cadde in un dirupo a Rodio e morì: in tre a processo

La tragedia di Maria Grazia Tortora si consumò nel settembre 2019

Scese dall’auto e, per sorreggersi, si appoggiò a una staccionata che, improvvisamente, cedette, facendola cadere in un dirupo, a Rodio, frazione di Pisciotta. Le ferite riportate furono fatali per Maria Grazia Tortora, 86enne del posto.

Cadde in un dirupo: il processo

Dopo le indagini e la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Vallo della Lucania, a distanza di tre anni dall’incidente, andranno a processo con l’accusa omicidio colposo tre persone.

Si tratta del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Domenico Conti, difeso dall’avvocato Giovanni Laurito; il già responsabile del medesimo ufficio Marcello Saturno, difeso dagli avvocati Franco Castiello e Vincenzo Cannavacciulo, e Valentino Marzotti, il legale rappresentante della ditta che si stava occupando dei lavori sulla staccionata difeso Carmine Giovine.

Assolto, invece, il sindaco Ettore Liguori, che, difeso dall’avvocato Giovine, aveva scelto il rito abbreviato. Assolto anche il genero dell’anziana che cadde nel dirupo, Antonio Di Biasi, difeso dall’avvocato Luisa Feola, che quel giorno la stava accampanando in auto.

Il caso

La tragedia avvenne il 30 settembre 2019.
La donna cadde in un dirupo a Rodioo. Fu trasferita in gravi condizioni all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove il suo cuore cessò di battere dopo otto giorni.

Le indagini

I familiari presentarono denuncia ai carabinieri. La Procura presso il Tribunale di Vallo aprì un fascicolo di indagine, che ha portato con il sostituto procuratore Luigi Spedaliere al rinvio a giudizio dei due tecnici comunali e del titolare della ditta.

La figlia della donna, difesa dall’ avvocato Franco Maldonato, si è costituita parte civile.

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