Quali sono i cibi ricchi di vitamina C?

prevenzione nei confronti dello scorbuto, antica malattia ora scomparsa, è naturalmente presente all’interno di una grande varietà di alimenti, specialmente di origine vegetale.

I cibi ricchi di vitamina C, in particolare frutta e ortaggi, possono avere una concentrazione variabile di questa sostanza, oltre al fatto che la sua presenza può dipendere dalla loro maturazione oppure dal tipo di cottura, così come dalle condizioni di conservazione.

Andiamo allora a scoprire cosa è meglio mangiare per poter raggiungere il corretto fabbisogno giornaliero di vitamina C e come comportarsi in caso di carenze.

Alimenti ricchi di vitamina C: quali sono e dove trovarli

Senza troppi giri di parole, vediamo quali sono gli alimenti con maggiore concentrazione di vitamina C al loro interno. In quest’ottica, è innanzitutto importante sottolineare che quelli freschi sono certamente da preferire, dal momento che contengono una quantità più elevata di questa sostanza, non avendo infatti subito alcuna modificazione.

I frutti da consumare per arrivare al fabbisogno consigliato di vitamina C sono principalmente quelli di tipo acidulo, come agrumi, kiwi, ananas, ribes, uva, ciliegie e fragole, mentre le verdure più indicate sono spinaci, broccoli e broccoletti, radicchio, lattuga, cavoli, pomodori e peperoni. Per quanto riguarda i tuberi, le patate rappresentano un vero toccasana, soprattutto quelle novelle, così come il peperoncino piccante e il prezzemolo.

La dose consigliata è quella di almeno 80 mg al giorno per donne e di 90 mg per gli uomini, entrambi di età adulta, mentre possono mutare per lattanti e bambini, così come in caso di gravidanza.

Dal momento che la vitamina C è un tipo di nutriente considerato termolabile, significa che è molto probabile che, con la cottura, il cibo perda tutte le sue proprietà; ugualmente, trattandosi di un elemento idrosolubile, bisogna prestare attenzione a come viene assunto.

Situazioni di carenza

Le situazioni di carenza di vitamina C sono varie e, purtroppo, piuttosto frequenti; in particolare, si tratta di una condizione trasversale, che colpisce prevalentemente donne in stato interessante oppure in allattamento, oppure altre categorie di soggetti. Ovviamente quando ci sono situazioni di carenza è sempre il proprio medico di base che consiglia l’utilizzo di integratori per andare a riportare i livelli di fabbisogno che il corpo necessita.

Il ruolo degli integratori

Nel caso in cui si riscontri una carenza di vitamina C, congenita oppure momentanea, ci si può chiedere se e quando prendere integratori alimentari; ciò significa avere la possibilità di andare a sopperire eventuali mancanze in modo semplice e rapido, grazie alla presenza di espedienti naturali acquistabili in farmacia oppure nelle erboristerie.

Gli integratori possono essere sia da soli sia combinati con altri gruppi vitaminici, da scegliere in base alle proprie esigenze e al proprio quadro clinico e, in ogni caso, solo dopo aver consultato il proprio medico di base.

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