Suona la campanella ma non per tutti: chiuso l’Agrario di Sapri

«Ecco l’ennesimo scippo al nostro territorio ed alla nostra comunità». Così dal gruppo di minoranza SiAmo Sapri commentano la chiusura dell’Istituto Agrario. Il campanello d’allarme suonava da tempo, ma nei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità della notizia. Per l’istituto superiore saprese questa mattina la campanella non è suonata come negli altri istituti. E così, dopo 50 anni, l’offerta formativa viene meno per i giovani di Sapri e delle altre comunità del Golfo di Policastro.

Chiuso l’istituto agrario di Sapri: le ragioni

A determinare la chiusura le iscrizioni nulle ormai da due anni. Se la maggioranza resta in silenzio sul caso, è la minoranza a manifestare malcontento per un provvedimento obbligato, ma che di fatto impoverisce l’offerta scolastica in un comprensorio in cui l’agricoltura era una volta un’attività praticata e con grandi potenzialità.

Le polemiche

«In un territorio come il nostro, a forte vocazione turistica, non è pensabile avere una scuola alberghiera ed un Istituto Agrario ormai alla chiusura: scuole che dovevano essere implementate in maniera sinergica per potenziare l’offerta formativa e dare maggiori possibilità di sviluppo e di lavoro nei settori agrotecnico, alimentare e turistico», accusano da SiAmo Sapri.

«I nostri ragazzi avrebbero dovuto confrontare i propri talenti naturali e le competenze acquisite per attrarre nuovi investimenti nel nostro territorio – aggiungono – Proprio noi che viviamo nella culla della dieta mediterranea, abbiamo perso l’occasione per favorire lo sviluppo del settore tecnico-agrario che, collegato a quello ambientale e turistico, avrebbe favorito lo sviluppo del territorio improntato alla sostenibilità grazie a concetti quali tipicità, territorialità e stagionalità di tutto il settore tecnico, agricolo ed alimentare».

In merito alla chiusura dell’Agrario di Sapri dalla minoranza concludono: «Chi è responsabile dovrà rendere spiegazioni alla Comunità sul perché si sia potuto arrivare a questo danno e come pensano (se pensano) di porvi rimedio».

21 commenti

  1. Purtroppo questa scuola è da sempre stata tra le meno ambite, ignorantemente, aggiungerei!!! Quando si capirà l’importanza e i grandi sbocchi che può dare un diploma del genere, sarà troppo tardi!!! Avremmo solo un mondo pieno di avvocati, ragionieri e scienziati vari… !!!🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️

  2. Un istituto diventa appetibile se si comprende il suo valore in un territorio dove invece di riempirsi la bocca di ipocrisie e di parole si dovrebbe pensare davvero al futuro ….e che dire siamo in un Parco …signori miei …che cosa ci dovrebbe essere di più valorizzato di un istituto agrario !

  3. È sempre colpa delle istituzioni in un parco nazionale uno dei più grandi d’Italia fanno chiudere una scuola del genere questo istituto doveva essere il fiore all’occhiello x la città di Sapri altro che perdere tempo x certi matrimoni sul lungomare era meglio impegnare il tempo x queste realtà, la stessa cosa è successa a San Marco di Castellabate con l’istituto professionale eppure queste dovrebbero essere le scuole del futuro

  4. È sempre colpa delle istituzioni in un parco nazionale uno dei più grandi d’Italia fanno chiudere una scuola del genere questo istituto doveva essere il fiore all’occhiello x la città di Sapri altro che perdere tempo x certi matrimoni sul lungomare era meglio impegnare il tempo x queste realtà, la stessa cosa è successa a San Marco di Castellabate con l’istituto professionale eppure queste dovrebbero essere le scuole del futuro

  5. È sempre colpa delle istituzioni in un parco nazionale uno dei più grandi d’Italia fanno chiudere una scuola del genere questo istituto doveva essere il fiore all’occhiello x la città di Sapri altro che perdere tempo x certi matrimoni sul lungomare era meglio impegnare il tempo x queste realtà, la stessa cosa è successa a San Marco di Castellabate con l’istituto professionale eppure queste dovrebbero essere le scuole del futuro

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