Internet: quanto e come lo usiamo

Gli studi non riportano grosse differenze quantitative nell’utilizzo del web fra uomini e donne. Ma le differenze risiedono nel tipo di attività

Non emerge un dato di spicco che configuri un sesso prevalente come il maggior fruitore di internet. Piuttosto è diverso l’uso che ne viene fatto, fra donne e uomini.

Secondo i dati riferibili al 2021 elaborati da Istat, il 77,1% della popolazione di 6 anni e più usa Internet, con una quota che supera il 95% se si prende in considerazione la fascia di età compresa fra gli 11 e i 24 anni. A navigare in rete sarebbe l’80,3% degli uomini e il 74,1% delle donne, mentre la differenza di genere sarebbe sostanzialmente nulla fino ai 54 anni. Nella fascia di età dai 15 ai 24 anni è stato, anzi, osservata un’attività maggiore da parte della componente femminile.

A livello europeo i dati sono analoghi: considerando la popolazione fra i 16 e i 74 anni, nel 2019 a utilizzare Internet almeno una volta alla settimana era l’83% delle donne e l’85% degli uomini.

I diversi usi fra uomini e donne

La principale differenziazione che emerge concerne piuttosto i diversi scopi dell’utilizzo della rete web, riportata nello studio condotto a livello europeo.

Sono, infatti, inferiori le percentuali di donne che utilizzano la rete per leggere le notizie online (70% contro il 74% degli uomini) e per controllare lo stato delle finanze attraverso il canale home banking (62% delle donne e 65% degli uomini).

Sono invece di più le donne che fruiscono di Internet per le chiamate da smartphone (62% le donne e 55% gli uomini) e per connettersi ai social network (65% donne, 61% uomini).

Sull’e-commerce ci sono lievi differenze fra i generi: il 69% degli uomini che utilizza Internet lo usa anche per comprare online, mentre la percentuale di donne è di un solo punto percentuale inferiore.

Anche in questo caso, la differenziazione è su base qualitativa: mentre le donne si dedicano più spesso ad acquisti di vestiario (69% delle donne VS 57% degli uomini), gli uomini prediligono quelli di apparecchiature elettroniche (32% di uomini, 16% di donne).

Più intrattenimento nel lockdown

Trasversalmente ai due sessi e alle età, nel biennio pandemico si è registrato un generale aumento nell’utilizzo di Internet, che non ha coinvolto solo i più giovani, come si potrebbe pensare: anche la fascia 25-64 è cresciuta dal 24 al 31,5%. Nel periodo delle chiusure totali, la rete non è stata usata solo per mantenersi al passo con le novità sulla pandemia, ma anche quale fonte di intrattenimento, come ha ben approfondito il blog specializzato di Gaming Report.

Se nel 2019 era il 32% ad aver scaricato giochi o aver giocato online, nel 2020 gli utenti sono saliti fino alla percentuale del 35,6%, fino a un distacco di oltre sei punti nel 2021, quando sono divenuti il 38,6%.

D’altronde, se riportiamo la mente indietro di un paio d’anni, rammenteremo che Internet rappresentava a tutti gli effetti la più valida forma di evasione e svago, con la quale cercare di tenere occupate lunghe giornate trascorse all’interno delle ormai familiarissime mura domestiche.

Ma la pandemia ha probabilmente solo accelerato un processo già esistente, agevolando la migrazione di diversi giochi verso il canale online che, secondo tutti gli esperti del settore del gioco, sarà il vero futuro.

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