Cane al sole, senza cibo ed acqua: salvato dai forestali

Un Rottweiler era legato con un catena di ferro alla ringhiera di un terrazzo, provvidenziale l'intervento delle forze dell'ordine

La scorsa settimana i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cava de’ Tirreni, venivano allertati dalla centrale operativa 112 per un caso di maltrattamento subito da un cane di grossa taglia; sul luogo della segnalazione erano presenti anche i VV.UU. di Nocera Inferiore e l’addetto del servizio veterinario dell’ASL Salerno1.

Un cane di razza Rottweiler era legato, con una corta catena di ferro, alla ringhiera del terrazzo di un’abitazione, senza cibo, senza acqua e senza alcun riparo dal calore inclemente del sole.

I militari si adoperavano quindi per contattare il proprietario dell’abitazione e liberare l’animale ma senza successo e poiché il terrazzo non era raggiungibile senza accedere all’abitazione, richiedevano l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Salerno i quali giungevano poco dopo con un mezzo dotato di cestello mobile grazie al quale i militari riuscivano a liberare la bestiola. A terra, poi, il medico dell’ASL riscontrava che l’animale presentava i sintomi di un prossimo collasso, quali aumentata frequenza respiratoria ed estrema debolezza e decideva un ricovero immediato presso struttura idonea per le cure del caso.

Nei giorni successivi alcuni militari si sono recati a far visita al cucciolo per sincerarsi dello stato di salute del rottweiler il quale, appena rivisti i suoi salvatori, non si è risparmiato in feste e scodinzolii.

All’esito delle indagini i militari hanno individuato il possessore del cane e comunicato gli eventi all’Autorità Giudiziaria.

Con l’arrivo dell’estate e l’incremento dei viaggi turistici, si ripresenta il triste e ciclico fenomeno dell’abbandono degli animali domestici che produce incidenti e vittime tra cani, gatti, ed animali da compagnia più in generale; l’abbandono ed il maltrattamento degli animali sono pratiche crudeli che l’ordinamento giuridico punisce con sanzioni anche gravi (reclusione fino a tre anni) previste agli articoli 544 ter e 727 del Codice Penale.