A Pisciotta, parte il simposio di Land Art “Esercizi a parete” con 8 studenti dell’Accademia delle Belle Arti

Appuntamento da domani alle ore 15:00 in località Lacco a Pisciotta, con 8 studenti della Scuola delle Belle Arti di Napoli per il simposio Land Art

Da Venerdì 17 giugno 2022, ore 15.00, in località Lacco a Pisciotta, partirà il simposio di Land Art denominato “Esercizi a parete”.

8 Studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, sono stati selezionati per svolgere opere di Land Art in stretto contatto con i guest artist Andrea Caretto e Raffaella Spagna, anch’essi inviatati a stanziare in loco, e a relazionarsi con la cittadinanza e gli scultori in erba.

I giovani invitati a partecipare sono: Maria Giovanna Abbate, Noemi Ialenti, Carlo Menale, Lorena Ortells, Rita Passarelli, Graziano Riccelli, Giovanna Russo, Noemi Saltalamacchia.

Le finalità dell’iniziativa a Pisciotta

La necessità dell’intervento culturale, risponde al bisogno di appartenenza e unicità che il luogo richiede, non in chiave solo sociale ma in forma innovativa e specifica con l’interazione scultorea. L’aderenza del verde, presente a Pisciotta e la verticalità delle pareti a picco sul mare, estremizzano la fisicità stessa di forme e costruzioni e per questo ne amplificano l’interesse formale, della tridimensionalità classica, destinata alle basi piane sulla quale enunciare sviluppi verticali.

In questa vegetazione particolare, le pratiche scultoree sono state progettate in precedenza, ma nel processo di attuazione dovranno rispondere nella maniera più naturale possibile, ai bisogni del luogo e alle caratteristiche predominanti.

La finalità della proposta, è quella di creare una riflessione creativa a Pisciotta, per gli abitanti e gli artisti, in forma stanziale e leggibile, qualsiasi siano gli elementi utilizzati e la contestualità di ogni singolo studente, con l’interazione di artisti di chiara fama, come Caretto-Spagna, specializzati sul concetto di natura e le sue interazioni. Così facendo, la presenza di creazioni ibride, apre orizzonti nuovi di condivisione territoriale per la cittadinanza e per i visitatori abituali e nuovi.

L’evento, è sotto la direzione artistica dei Prof.ri Rosaria Iazzetta, Elisa Laraia e Nello Valentino, patrocinato del Comune di Pisciotta e Proloco Pisciotta, realizzato in collaborazione con la Fondazione Terzoluogo e il Prof. Fabio Donato, docente di fotografia, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Le opere realizzate, visitabili gratuitamente, saranno aperte al pubblico dal 22 giugno 2022 fino a chiusura della stagione estiva, negli orari stabiliti dalla Fondazione Terzoluogo.

Concept Opere e autore:

  1. Maria Giovanna Abbate

“Tentativi di portare il cielo in salvo”
Cianotipia su carta giapponese

Il tentativo poetico è quello di portare in salvo il cielo, lo stesso a cui spesso i pescatori di pisciotta si sono rivolti. Un inversione di rotta che vede per la prima volta i marinai colti nell’atto di soccorrere un pezzo cielo caduto nell’acqua, successivamente portato in processione e custodito tra i rami di ulivo.

  1. Noemi Ialenti

“Il giglio di mare”
Pietra

L’opera mira a rendere omaggio a questo fiore, simbolo caratterizzante delle spiagge di Pisciotta. Il materiale vuole invece renderlo duraturo e visibile oltre il periodo di fioritura. Tramite l’utilizzo della pietra si cerca un equilibrio tra natura fragile e natura resistente. L’intenzione è quella di far apprezzare ciò che non c’è attraverso una riproduzione del soggetto.

  1. Carlo Menale

“Non sempre/Per sempre”
Materiali vari

Le vecchie tradizioni non muoiono mai. Si evolve, si dissolve, si cambia si va avanti, ma ciò che é stato importante resta per sempre nel ricordo e nei nuovi metodi.

4. Lorena Ortells

“Tra acqua e terra”
Terra, argilla, foglia oro

In un luogo sospeso tra acqua e terra, l’essenziale risorsa di ulivi secolari è nobilitata attraverso un’operazione performativa/installativa. L’atto di scavare per conservare e scoprire diventa focus principale per far metaforicamente riemergere terrosi reperti di preziose radici. Ritrovare le radici, le proprie radici per conservare una sensibilità e una storia unica e rara.

  1. Rita Passarelli

“Nòccioli”
Terra e noccioli di olive

La sensibilizzazione del singolo individuo, o di un intera comunità non può e non deve più essere associata al futuro, in un epoca basata sull’usa e getta. La conservazione potrebbe essere un piccolo passo per il prolungamento delle vite, degli uomini, degli, alimenti, delle cose. Iniziando dalla conservazione del nocciolo delle olive in una polpa composta dagli elementi che contraddistinguono Pisciotta.

  1. Graziano Riccelli

“La rete invisibile della natura”
Legno e canapa

Fondamentale nella raccolta e protezione delle olive e della pesca, la rete garantisce una maggiore qualità al prodotto alimentare. l’operazione artistica intede valorizzazione il simbolo della rete, realizzata con materiali naturali lignei , simboli di rinascita . La forma della rete, richiama la verticalità del paesaggio e si sviluppa creando nuove forme con l’intento di accentuare la relazione tra montagna e mare.

  1. Giovanna Russo

“Liberaci dal male”
Carta, legno, ferro e inerti

Nella notte la natura prende vita e dalla terra, nei campi, emergono delle figure, benevoli mostri che sfilano a protezione della generosa madre Terra.

  1. Noemi Saltalamacchia

“Cronotòpo”
legno e fuoco

La storia di Pisciotta, nei suoi tre spostamenti, si intreccia a quella del fuoco (incendi) e del legno (Palladio, in Troia, e ivi ulivi). L’ intervento, attraverso tali elementi, ragiona sul pilastro-Palladio quale innesto alla “colonizzazione” di uno spazio. Elemento-corpo molteplice, casa di corpi, nel binomio dialettico natura: uomo.

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Redazione Infocilento

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