Voler bene a Sanza: una giornata all’insegna dell’ambiente

Ieri l'iniziativa con la direttrice di Legambiente Campania Francesca Ferro. Messi a dimora nuovi alberi nell'arena di San Vito

SANZA. “E’ questo il modo più giusto per voler bene all’Italia; l’esempio migliore che mette in relazione i cittadini ed il territorio”. Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, ieri pomeriggio ha dialogato con i giovani di Sanza di futuro, di ambiente e sostenibilità nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Sanza “Voler bene a Sanza” inserita nell’iniziativa nazionale “Voler Bene all’Italia”. 

Voler bene a Sanza: l’iniziativa

Il Comune di Sanza, selezionato dal Ministero dei Beni ed Attività Culturali nel bando Borghi con il progetto: “Sanza borgo dell’accoglienza”, intende promuovere la cultura dell’amore per il bello.

Gli amministratori locali ed i giovani di Sanza hanno provveduto alla messa a dimora di alcuni alberi nell’area dell’Arena di Via San Vito, nel quartiere delle case popolari, un modo concreto per “Voler bene a Sanza”. Ospite d’eccezione Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, che si è soffermata sull’importanza nel sistema Paese dei piccoli comuni e le comunità locali sottolineando i concetti relativi la “democrazia energetica”, finalmente a portata del Paese grazie alla realizzazione diffusa delle comunità energetiche e ai fondi PNRR dedicati ai piccoli comuni.  

Il commento

Il progetto di rigenerazione e rinascita di Sanza prosegue sulle basi solide del lavoro svolto in poco meno di tre anni, un percorso interrotto dall’emergenza pandemica del Covid che ha fermato il mondo, ha destabilizzato il nostro vivere. Nei due anni di pandemia abbiamo resistito e non mollato. Abbiamo sfruttato al meglio delle nostre possibilità ogni occasione utile che si è presentata per rialzare la testa” ha affermato il sindaco Vittorio Esposito.

La festa nazionale dell’Italia dei Piccoli Comuni continua ad essere un momento di grande visibilità e promozione della centralità che devono avere i territori e le piccole comunità diffuse nel processo partecipativo di transizione ecologica prevista dal piano di ripresa e resilienza, a iniziare dalla realizzazione di una democrazia energetica basata sulle fonti rinnovabili.

I piccoli comuni attendono l’attuazione della normativa e l’attivazione del fondo PNRR (2,2 miliardi di euro) a loro destinato proprio per la realizzazione delle comunità energetiche rinnovabili, distribuendo così sui territori notevoli vantaggi economici, sociali e ambientali.

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Redazione Infocilento

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