Amianto all’ex tabacchifio a Cafasso, Lega: rischio per la sicurezza

<<Ancora si gioca sulla salute delle persone permettendo la realizzazione di manifestazioni di ogni genere in una struttura che, a nostro avviso, non ha alcun nulla osta o certificazioni e/ o collaudi, vista la presenza di amianto nella sua copertura>>.

È questo il messaggio tuonato dal Circolo della Lega Salvini Premier di Capaccio Paestum, per il tramite del suo coordinatore cittadino Giovanni Licinio, sulla situazione delle strutture di copertura del Tabacchificio in località Cafasso.

<<È da ricordare che con la legge n. 257 del 1992 l’Italia metteva al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto nelle costruzioni>>, sottolinea il Coordinatore della Lega di Capaccio Paestum, avv. Giovanni Licinio: <<secondo un programma di dismissione il cui termine ultimo era fissato al 28 aprile 1994 ed ampliando nel 1998 con il D.P.R. 215 ulteriormente il campo di utilizzo di tale materiale in altri campi. Per il Tabacchificio in località Cafasso furono emesse un’ordinanza dell’Asl del 2009 e una successiva del 2011, che intimavano entrambe, in quegli anni, la rimozione immediata di ben 5700 metri quadrati di amianto da parte dei proprietari del Tabacchificio in località Cafasso per motivi di sicurezza pubblica – continua Licinio – alle quali, di conseguenza seguì l’emissione di due ordinanze da parte dei primi cittadini del tempo, una del 2009 e una del 2013, rimaste entrambe “voci nel deserto”. Ad oggi, anche a seguito della rimozione di buona parte delle strutture in amianto presenti nella copertura del Tabacchificio, avvenuta da parte della attuale amministrazione comunale ai fini di poter realizzare la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – prosegue il coordinatore della Lega Licinio – nonostante ci sia stata soltanto una autorizzazione per lavori di messa in sicurezza temporanei a seguito di sopralluogo, in data 23 luglio 2021, della dirigente della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Salerno e Avellino, Arch. Francesca Casule, non si è provveduto alla totale rimozione dell’amianto. Le manifestazioni continuano ad essere autorizzate senza preoccuparsi della salute delle persone e, soprattutto, senza il rispetto alcuno – conclude l’avv. Giovanni Licinio – delle norme esistenti in materia di sicurezza e mettendo a rischio la salute delle migliaia di persone che in quella struttura si recano>>.

Nel merito la Lega ha interessato le preposte strutture dell’Asl al fine di conoscere se da parte della stessa vi siano stati nel 2022 o negli anni precedenti intendimenti e/o sopralluoghi preventivi al fine del rilascio di pareri per il regolare utilizzo della stessa.

Contestualmente è stato chiesto se, per l’effetto, sono stati rilasciati pareri o comunque provvedimenti e di che tipo.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.

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