Ascea: torna il Premio Legalità

L'edizione 2022 si ispira a opere teatrali della drammaturgia contemporanea

ASCEA. Con la riapertura dei teatri, dopo l’interruzione della pandemia, ritorna il Premio Legalità.  Questa manifestazione si ispira a opere teatrali della drammaturgia contemporanea e prevede un percorso di ricerca-azione nelle scuole, con  conferenze con studiosi internazionali, incontri con l’autore, laboratori di teatro, reading.  Ideatrice e curatrice del progetto è la professoressa Carmen Lucia, docente di Materie Letterarie, dottore di ricerca (Università degli Studi di Salerno).

 La prima Edizione (2018) è stata dedicata all’opera scritta e interpretata da Ruggero Cappuccio, “Paolo Borsellino Essendo Stato”,  tragedia metafisica sugli ultimi istanti di vita del magistrato palermitano; la seconda Edizione si è a    “Fratelli di sangue”,  di Enrico Bernard. L’ opera, nata in collaborazione con Antonio Nicaso, massimo esperto di mafie internazionali e autore con Nicola Gratteri di bestseller sulla mafia, è stata anche al centro di un laboratorio formazione nella Casa circondariale di Vallo della Lucania in una sperimentazione con i detenuti, a cura dell’attore e regista Mirko Ferra. Quest’anno il Premio Legalità è dedicato a Dante, in occasione dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta (anno replicato per la pandemia).

 Il Premio Legalità 2022 si ispira a un testo teatrale di Enrico Bernard (drammaturgo, regista e scrittore) intitolato “Beatrice risponde a Dante per le rime”. Si tratta di un saggio lirico-drammatico, un periplo intorno all’opera di Dante, una riscrittura in chiave moderna, straniante parodia di una fonte classica che viene tradotta e “tradita” sul  palcoscenico dalla sceneggiatura di un autore contemporaneo, che ricorda il teatro di Giovanni Testori e che riprende lo stile dissacrante  di  Dario Fo. Con Dario Fo, Enrico Bernard ha infatti collaborato sin dal 1993, mettendo in scena Mistero Buffo; Dario Fo ha poi illustrato il manifesto del teatro snaturalista di Bernard (su Ridotto).

 La manifestazione (inserita anche nella Piattaforma Cepell e  del Maggio dei Libri), prevede un laboratorio con il Liceo Parmenide di Vallo e una conferenza per il 29 aprile. Ospite d’eccezione è la prof.ssa Marianna Esposito Vinzi, traduttrice, studiosa di Dante e conferenziera della Società Dantesca di Francia alla sorbona di Parigi. 

Tutto il progetto si lega  a un libro, pubblicato per la BEAT Editrice, e a un percorso  di ricerca-azione interdisciplinare e di didattica  internazionale. La pubblicazione presenta varie ricerche e due saggi della Prof.ssa Carmen Lucia e della Prof.ssa Marianna Esposito Vinzi. Sono previsti laboratori di lettura a scuola, lezioni di docenti esperti e due reading.

Nella serata del 30 Aprile (ore 20:00) presso il Teatro della fondazione Alario si terrà il reading dell’opera Beatrice risponde a Dante per le rime di Enrico Bernard con l’attrice  Miriam Ferolla. Dopo lo spettacolo, si terrà la tradizionale cerimonia di premiazione, in cui saranno premiate donne che si sono distinte per l’impegno e il valore nel campo dell’arte, della cultura, del sociale e della cittadinanza attiva.

Il  Premio Legalità,  viene assegnato a persone e associazioni del mondo della cultura, dell’arte e del  sociale che si sono distinte per l’impegno, il coraggio della ricerca, la radicalità e l’anticonformismo delle loro idee.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.

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