Scuola in presenza, nuove regole per limitare la dad ed evitare il caos

Il Governo punta ancora sulla scuola in presenza e boccia gli screening: "sono una perdita di tempo e poco affidabili"

Caos scuole, presto ci saranno novità volte ad evitare disagi, a semplificare le procedure per il ritorno a scuola e a dare un’ulteriore accelerata alle lezioni in presenza, evitando la dad. Ieri una prima riunione tra le Regioni e Gianni Rezza della Prevenzione del ministero, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità.

Scuola in presenza: le novità

La prima grossa novità è il ritorno a scuola con il sole tampone negativo, cioè senza il certificato della Asl o del medico di famiglia. Verranno chiariti anche che i casi in base ai quali si decide la Dad per tutti gli alunni di una classe, 2 per le elementari e 3 dalle medie in poi, devono avvenire in un tempo ristretto.

Inoltre gli alunni che hanno avuto l’infezione di recente o sono vaccinati potrebbero andare sempre a scuola in presenza. Non ovunque. Le Regioni hanno chiesto la nuova regola pensando soprattutto alle scuole materne: lì si va (tutti) a casa con un solo positivo e dove anche chi si è infettato da poco viene comunque rimandato in quarantena se c’è una nuova infezione in classe. Un cortocircuito che sta tenendo lontani troppi bambini dalla scuola. Per questo, come soluzione minima, la presenza in classe verrebbe sempre e comunque garantita a chi è guarito e vaccinato e che per questo difficilmente potrebbe reinfettarsi.

Altro punto fermo su cui non ci sono voci discordanti: stop per sempre agli screening nelle scuole con i poco affidabili tamponi salivari, una costosa perdita di tempo. 

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Redazione Infocilento

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