Giro di droga da 4 milioni l’anno: sgominato clan Pepe nel salernitano

I carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della DDA della locale Procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, a carico di 24 persone (22 in carcere, 2 all’obbligo di dimora nel comune di residenza) sottoposte ad indagini, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione e spaccio di droga di varia tipologia.

Nel corso delle operazioni, svoltesi in gran parte tra Pagani e altri comuni della provincia di Salerno e che hanno complessivamente impegnato oltre 150 carabinieri con il supporto di elicotteri e unità cinofile, sono state eseguite, a carico dei soggetti arrestati e di ulteriori, in stato di libertà, perquisizioni personali e locali per la ricerca di stupefacenti e altre cose pertinenti ai reati ascritti.

Le accuse nei confronti degli indagati, ritenute allo stato assistite dal requisito della gravità indiziaria e destinate all’ulteriore vaglio dibattimentale, nei vari gradi di giudizio, fino a sentenza definitiva, traggono origine da un’articolata attività d’indagine intrapresa dai carabinieri di Nocera Inferiore in relazione all’esistenza di una fiorente attività di spaccio di droga, originata dell’esplosione, avvenuta nel luglio del 2019, di alcuni colpi d’arma da fuoco in direzione dell’autovettura in uso a un pregiudicato nocerino.

Secondo la prospettazione accusatoria allo stato ritenuta valida dal G.I.P., le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti (prevalentemente cocaina e crack) promossa, organizzata e diretta dal 59enne Catello Pepe e dal 28enne Andrea Pepe, entrambi paganesi legati da rapporti di parentela. Un importante ruolo organizzativo, in posizione direttamente subordinata ai predetti capi e con funzioni di raccordo e coordinamento della componente operativa di base, sarebbe svolta, secondo la ricostruzione desumibile dal provvedimento, da Giannantonio Silvestri, ritenuto titolare di compiti di reclutamento – dietro offerta di compenso – di altri spacciatori (che affiancava nelle fasi iniziali), di consegna a domicilio ai vari clienti e di rifornimento di altri pusher, nonché di due importanti “piazze di spaccio” esistenti all’interno di due abitazioni di Pagani, ove si svolgeva attività di meretricio sovente legata al consumo di droga.

Proprio nella consegna a domicilio si estrinsecava, sempre secondo la predetta provvisoria ricostruzione, la prevalente e pressoché esclusiva forma di distribuzione dello stupefacente agli acquirenti, compito demandato alla rete di complessivi 22 pusher attiva permanentemente sulla base di organizzazione in turni continuativi, la cui dinamicità era amplificata dalla precauzione di trasportare, al fine di eludere le indagini, nonché i rischi in caso di controlli delle forze dell’ordine, quantitativi minimi afferenti a singole consegne, che venivano occultati prevalentemente nel cavo orale o nelle parti intime.

Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, il reclutamento e l’ampio impiego operativo di donne (ben 10 quelle tratte in arresto), tra cui la moglie di uno dei promotori, che lo coadiuvava attivamente ed aveva funzioni di verifica contabile, è un connotato particolarmente significativo dell’attività delittuosa oggetto di indagine.

L’ampio bacino di acquirenti riforniti a domicilio era distribuito capillarmente in pressoché tutti i comuni dell’Agro Nocerino-Samese e, in particolar modo, tra Pagani, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Sarno, San Valentino Torio, Angri, Pompei, Sant’Egidio del Monte Albino.

Quanto ai reati-scopo del sodalizio, le risultanze emerse hanno consentito di sottoporre alla valutazione del G.I.P., diverse centinaia di episodi di detenzione, cessione e/o compravendita di stupefacenti, riuniti in 30 distinti capi d’imputazione che si riferiscono ad un totale di 229 episodi di cessione.

Nel corso dell’attività investigativa, a riscontro delle risultanze emerse dalle intercettazioni e a seguito di appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo, sono state effettuate perquisizioni personali e locali e conseguenti sequestri di sostanze stupefacenti (per oltre 200 dosi, prevalentemente di cocaina) con contestuale arresto in flagranza o deferimento in stato di libertà a carico di complessivi 24 soggetti per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché numerosi altri sequestri amministrativi a carico di acquirenti-assuntori e correlate segnalazioni alla Prefettura di Salerno ex art. 75 D.P.R. 309/90.

Dal volume delle sostanze smerciate nel periodo di svolgimento dell’indagine, è stato calcolato un flusso di introiti per l’organizzazione ammontante a circa 4 milioni di euro annui. L’operazione odierna, va evidenziato, segue a pochi mesi di distanza dall’esecuzione di analogo provvedimento cautelare a carico di altra organizzazione operante nello stesso territorio e avente base a Pagani.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.

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