Variante Omicron, ISS: “Per ora nessuna evidenza che sia più grave”

"Le strategie per ridurre la diffusione rimangono le stesse, distanziamento e vaccinazione"

Il nuovo ceppo del coronavirus B.1.529, conosciuto negli ultimi giorni come variante Omicron al momento non è più grave nè più contagioso di quelli già esistenti. A dichiararlo è l’Istituto Superiore di Sanità:

“I dati preliminari suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sud Africa, ma questo potrebbe essere dovuto all’aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron” – fanno sapere in un comunicato.

Per ciò che riguarda invece l’efficacia dei vaccini attualmente in uso: “l’ Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando per stimare il possibile impatto della nuova variante sulla protezione fornita dai vaccini e sulle  altre misure di prevenzione I vaccini restano indispensabili per ridurre il rischio di malattia grave e di morte, incluso quello contro la variante al momento dominante, la Delta, per cui è fondamentale aumentare le coperture vaccinali il più rapidamente possibile, con la terza dose nelle persone per cui è raccomandata e iniziando o completando il ciclo primario per chi non l’avesse ancora fatto”.

Sempre le stesse quindi le raccomandazioni per la popolazione: “le strategie per ridurre la diffusione del virus SARS-CoV-2, oltre alla vaccinazione, rimangono le stesse anche per questa nuova variante: mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri, indossare la mascherina con particolare attenzione specie negli ambienti chiusi o affollati, tossire o starnutire nel gomito o in un fazzoletto, frequente igiene delle mani, garantire una adeguata ventilazione degli ambienti chiusi. Se si è eleggibili a ricevere una dose booster, la raccomandazione è di prenotarla, mentre se non si è ancora vaccinati, è di prenotare l’appuntamento. Raggiungere i più alti tassi possibili di vaccinazione” – raccomandano -” rimane la strategia chiave per ridurre il rischio di trasmissione di COVID-19 e picchi significativi nei casi, oltre che per ridurre la probabilità che emergano nuove varianti.

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Bruno Marinelli

Bruno Marinelli (nato a Roma, ma agropolese di famiglia).Trasferitosi stabilmente nel Cilento ne apprezza le peculiarità culturali e turistiche che la rendono una terra speciale. Appassionato di sport,cultura e politica. Ama molto leggere. E'il responsabile della redazione sportiva di Infocilento.