Istituto Passerelli di Castellabate: sospesa revoca autorizzazioni

L'istituto Passerelli, finito al centro d una inchiesta per presunti diplomi falsi, manterrà il suo status di scuola paritaria

CASTELLABATE. Sospesa la revoca all’istituto Passerelli di San Marco di Castellabate. E’ quanto hanno deciso i giudici amministrativi su ricorso presentato dai vertici dell’istituto paritario.
Tutto era partito da un’inchiesta giudiziaria che aveva portato alla scoperta di presunte irregolarità nel rilascio dei diplomi (leggi qui). Sul caso è ancora in corso una indagine.

Istituto Passerelli: l’iter giudiziario

La Fondazione che gestisce la scuola, aveva presentato una prima richiesta al Tar chiedendo la sospensione del provvedimento di revoca delle autorizzazioni disposto dall’Ufficio Scolastico regionale della Campania a giugno scorso.

I giudici di primo grado avevano confermato una prima sospensione del provvedimento di revoca fino ad inizio novembre; ora è stato invece il Consiglio di Stato a concedere una ulteriore proroga.

L’Istituto Passerelli, quindi, potrà continuare a mantenere lo status di scuola paritaria che gli era stato revocato a settembre, almeno fino alla fine dell’anno. Sarà necessario attendere come si concluderà il procedimento penale per comprendere il futuro della scuola.

Sono centinaia le posizioni di diplomati finite sotto i riflettori della Procura di Vallo della Lucania nel 2019. Alcuni di questi avrebbero utilizzato falsi diplomi anche per ottenere posti di lavoro a scuola come collaboratori o personale amministrativo. Il caso ha interessato diverse procure italiane.


In merito all’articolo si pubblica la seguente nota dell’avv. Elio Cuoco, quale avvocato del dott. Pantaleone Sauro, gestore dell’Istituto Passarelli di Castellabate con le seguenti precisazioni:

a)  il dott. Sauro non è indagato nell’inchiesta riguardante il rilascio di presunti diplomi falsi;
b) rispetto ai fatti d’indagine, riguardanti gli anni 2012/2013, l’istituto scolastico ha sostituito coordinatore didattico, corpo docente e personale amministrativo. Dunque,  l’indagine penale non riguarda il personale attualmente in servizio presso la scuola;
c) la Procura di Vallo della Lucania da quando ha avviato l’indagine penale (2019), non ha adottato alcun tipo di provvedimento nei confronti della scuola, come confermato dal fatto che la didattica si è svolta con regolare continuità. 

Il Consiglio di Stato, dopo aver accolto la richiesta di decreto cautelare del dott. Sauro, ha fissato per il 16/12/2021 la discussione della causa: dunque, allo stato, il futuro della scuola dipende dalla prossima decisione del giudice amministrativo.

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Redazione Infocilento

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