Bag in box: tra praticità e qualità

Il bag in box (letteralmente dall’inglese la “sacca nella scatola”) è considerato uno tra i migliori potenziali imballaggi per il futuro.

Basicamente si tratta di un contenitore – per meglio dire due – per alimenti liquidi o semiliquidi composto da una sacca deformabile ma resistente che viene inserita all’interno di una scatola per una maggiore protezione del prodotto.

Per la fuoriuscita del liquido o della crema, inoltre, il bag in box è dotato di una particolare valvola o rubinetto che impedisce il contatto con l’aria e/o con altri agenti esterni che possono rovinare il prodotto.

Materiali e formati del bag in box

Un ottimo riferimento per assumere più consapevolezza sull’utilizzo del packaging bag in box è l’azienda italiana leader nel settore Volmar. Per ottenere informazioni personalizzate riguardo il packaging di ciascun tipo di prodotto è possibile visitare il sito ufficiale dell’azienda nella sezione dedicata al bag in box sostenibile attraverso questo link: https://www.volmarpackaging.it/bag-in-box/.

Ad ogni modo, i materiali utilizzati per questo tipo di packaging ecologico sono prevalentemente due: polietilene metallizzato o trasparente per la sacca e cartone per la scatola protettiva. La valvola, o rubinetto, invece è composta da plastica riciclabile.

I formati del bag in box sono molto vari e vanno da un limite di capienza di 2 Litri fino anche ad un massimo di capienza di 1000 Litri.

Cosa possono contenere i bag in box

Il packaging bag in box può essere utilizzato in diversi campi di confezionamento: da prodotti liquidi come ad esempio il vino o le sode fino alle salse e ai vari tipi di creme.

I prodotti che vengono confezionati in maggior quantità con il metodo di imballaggio bag in box sono i seguenti:

  • vini
  • salse (ketchup, maionese, mostarda ecc.)
  • succhi di frutta
  • creme (mascarpone, creme pasticcere, marmellate.)
  • mousse di vario genere
  • detergenti di vario utilizzo
  • bevande di vario genere

Le bag vengono riempite attraverso macchinari industriali specializzati ideati appositamente per evitare la contaminazione con agenti esterni.

Quanto tempo si conserva un prodotto nel bag in box

La valvola applicata alla sacca permette che, anche una volta aperto il prodotto, il tempo di conservazione rimanga comunque alto. Ad esempio nel caso del vino, che è uno dei prodotti più utilizzati nel confezionamento bag in box, una volta aperta la confezione il prodotto si può continuare ad utilizzare per un massimo di tre o quattro settimane senza che subisca significative variazioni di sapore o di qualità.

A confezione chiusa, invece, il tempo di conservazione degli alimenti aumenta notevolmente. Sempre prendendo l’esempio del vino, dipendendo chiaramente dalla tipologia di vino, i tempi di conservazione a involucro chiuso possono durare dai quattro mesi fino ad un massimo di dodici mesi.

Notevole è inoltre il basso impatto ambientale che comporta l’utilizzo di questo tipo di packaging. In primis, chiaramente, per i materiali con cui è prodotto che sono completamente riciclabili.

Inoltre, l’ingombro – e quindi anche il peso – ridotto grazie a questo tipo di packaging, diminuiscono significativamente anche l’inquinamento dovuto al trasporto.

Iscrivi anche alla nostra community su Facebook


CONTINUA A LEGGERE

Redazione Infocilento

La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera forza del portale che cerca, sempre con professionalità, di informare gli utenti in tempo reale su tutto ciò che accade sul territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.