Castelnuovo Cilento: edificio comunale diventerà centro di accoglienza per minori

L'Ente cilentano ha previsto di ospitare 15 minori nell’immobile comunale denominato“Ex casa comunale”.

Il Comune di Castelnuovo Cilento, guidato dal sindaco Eros Lamaida, ha approvato il progetto esecutivo relativo all’ “Intervento di manutenzione straordinaria per adeguamento dell’edificio denominato “Ex-Comune”a centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati attraverso le risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione(FAMI)”, per l’importo complessivo di 31.296,08 euro.

L’intervento sarà finanziato su base pluriennale per l’intero importo mediante i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno attraverso le risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione(FAMI), essendo destinata a lavori di manutenzione straordinaria la quota pari al 3,33% dell’importo annuale approvato dal finanziamento del Ministero dell’Interno, pari a euro 12.470.52, per le annualità 2021-2022-2023.

Con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il sistema di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, il Ministero dell’Interno ha finanziato 45 progetti presentati dagli enti locali per complessivi 67 posti; il Comune di Castelnuovo Cilento, è stato ammesso al finanziamento per un importo annuale di 374.490,00 euro all’anno per il triennio 2021- 2022-2023. In adesione al progetto per il “Rafforzamento della capacità di accoglienza, inclusione e accompagnamento in autonomia dei minori stranieri non accompagnati nella rete SAI ex SIPROIMI”, l’Ente cilentano ha previsto di ospitare 15 minori nell’immobile comunale denominato“Ex casa comunale”.

Al fine di rendere gli spazi della struttura maggiormente idonei all’attività di accoglienza, nonché per renderli conformi ai requisiti descritti delD.M.18/1/2020, l’immobile necessita di un ulteriore servizio igienico al primo piano e di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sia interna che esterna alla struttura, con la necessità di verificare la funzionalità dell’impianto idrico e tecnologico. Le strutture utilizzate per l’accoglienza devono essere destinate ad uso residenziale e/o civile abitazione.

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