Posidonia spiaggiata ad Agropoli: affidato incarico per un progetto di rimozione

Il Comune si rivolge ad un tecnico per elaborare il progetto che dovrà portare alla rimozione

AGROPOLI. Potrebbe esserci una svolta per la rimozione dei banchi di posidonia oceanica spiaggiati sui litorali del Lido Azzurro e della Marina. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Adamo Coppola, ha infatti dato mandato al Responsabile del Servizio Porto e Demanio di individuare un professionista che ha già effettuato studi analoghi per affidargli la progettazione dell’intervento di rimozione e smaltimento della posidonia spiaggiata.

Il problema degli accumuli di questa pianta marina, comunemente chiamata alga, è ormai atavico: le mareggiate trasportano la posidonia a riva con le mareggiate e le difficoltà di smaltimento da circa 15 anni hanno portato le amministrazioni comunali che si sono succedute ad accumularla ai margini delle spiagge del porto e del Lido Azzurro. Ora, però, si sono create delle varie e proprie montagne che deturpano la zona.

Purtroppo la quantità di piante marine spiaggiate è elevata e i costi di smaltimento notevoli. Il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla regione Campania di 500mila euro per rimuoverle, una cifra comunque esigua; a ciò si aggiunge una normativa non ben definita. Servirà dunque un impresa per poterle eliminare tutte.

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Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

Un commento

  1. 500 mila euro è ben oltre il costo dell’impianto proposto e progettato per il signor sindaco, su sua richiesta, bel 5 anni fa.
    Impianto che sarebbe servito a trattare e smaltire le alghe in estate e l’umido da raccolta differenziata dei soli cittadini agropolesi in inverno con notevolissimo risparmio sia per lo smaltimento delle alghe che sulla tariffa dei rifiuti.
    Per qualche motivazione mai resa nota si è preferito mantenere lo stato di “emergenza alghe” con esborso annuale di cifre cospicue anziché risolvere il problema con anche un guadagno in termini economici.
    Signor sindaco, perché?

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