Vittime della strada, dal Cilento un appello a politiche di prevenzione

"I responsabili della strage non sono solo coloro che non rispettano le norme ma anche gli Enti che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono"

“Le strade raccontano storie. Perché siano a lieto fine, miglioriamo la sicurezza stradale”. Con la legge 227/2017 è stata istituita anche in Italia la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime della Strada (terza domenica di novembre). 
“Un riconoscimento che non può esaurirsi nel ricordo di un giorno, ma impegna le Istituzioni a “promuovere ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale”, dice la cilentana Teresa Astone responsabile dell’Associazione italiana Familiari Vittime della Strada e Progetti per Deby.

“Nel 2019 le vittime sono 3.173 (9 morti al giorno e aumentano le vittime da 20 a 29 anni e da 45 a 54 anni
Sono dati che chiamano in causa la responsabilità delle istituzioni, e dimostrano che la prevenzione non è reale priorità dello Stato: le istituzioni non si sono poste in tempo il problema dell’obiettivo da raggiungere e non hanno definito adeguate strategie”, accusa Astone.

Di qui l’appello: “Chiediamo serie politiche di prevenzione per rendere realistico l’obiettivo europeo della “Visione Zero” a partire dai nostri contesti territoriali: dimezzamento dei morti entro il 2030 ed azzeramento entro il 2050 (noi dell aifvs e progetti per Deby sosteniamo che l’azzeramento dei morti debba avvenire già dal prossimo anno e per arrivare a questi risultati ci si deve impegnare già da oggi)”

“Occorre, pertanto, porre attenzione non solo alla formazione del conducente ma anche al sistema organizzativo e alle caratteristiche della mobilità e delle infrastrutture nei nostri territori – conclude Teresa Astone – Tenuto conto che la prevenzione è una responsabilità condivisa e ciascuno deve fare la propria parte, le Vittime della Strada, nella Giornata della Memoria, ricordano alle istituzioni che i responsabili della strage non sono soltanto gli utenti della strada che non rispettano le norme, ma sono anche quegli Enti che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono e per i quali noi contribuenti paghiamo le tasse”.

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Redazione Infocilento

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